Guida pratica
Come redigere un atto di citazione per danno da cose in custodia con l'AI
5 min di lettura · Aggiornato a luglio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
L'atto di citazione per danno da cose in custodia, fondato sulla disciplina dell'articolo 2051 del codice civile, è lo strumento processuale diretto a far valere la responsabilità oggettiva del custode per i danni cagionati dalla res. Tale azione si differenzia dal regime generale di cui all'art. 2043 c.c. in quanto pone una presunzione di responsabilità a carico di chi esercita il potere effettivo di fatto e di diritto sulla cosa, prescindendo dalla colpa e ammettendo quale unica prova liberatoria il caso fortuito. L'atto introduce un giudizio ordinario di cognizione in cui l'attore è tenuto a provare il nesso causale tra la cosa e l'evento lesivo, richiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 c.c.
In sintesi
L'atto di citazione ex art. 2051 c.c. attiva la responsabilità oggettiva del custode per danni cagionati dalla cosa, superando il regime dell'art. 2043 c.c. L'attore prova il nesso causale, mentre la prova liberatoria del caso fortuito spetta al convenuto. Secondo la Riforma Cartabia, l'atto deve contenere gli avvertimenti ex art. 163 c.p.c. e rispettare il termine di 120 giorni ex art. 163-bis c.p.c. Il procedimento include verifiche ex art. 171-bis c.p.c. e memorie integrative ex art. 171-ter c.p.c. L'AI supporta la qualificazione giuridica e l'esposizione dei fatti.
I passaggi
- 1.
Individuazione del giudice competente e delle parti
La prima fase consiste nell'individuazione del Tribunale o del Giudice di Pace competente per valore e territorio, secondo le regole generali del codice di procedura civile applicabili alla materia risarcitoria. Occorre identificare con precisione l'attore e il convenuto; quest'ultimo va individuato nel soggetto che esercita l'effettivo potere di custodia sulla cosa al momento del sinistro, sia esso proprietario, gestore o utilizzatore. La corretta individuazione del custode costituisce un presupposto di legittimazione passiva fondamentale per evitare eccezioni preliminari idonee a paralizzare il giudizio.
- 2.
Esposizione dei fatti e del nesso causale
L'attore deve descrivere minuziosamente la dinamica del sinistro, specificando lo stato dei luoghi e le caratteristiche del bene che ha cagionato il danno. È fondamentale evidenziare il nesso causale tra la cosa in custodia e l'evento lesivo, dimostrando che il danno è derivato dal dinamismo intrinseco della res o da un suo vizio strutturale o funzionale. La narrazione deve essere corredata da riferimenti a rilievi fotografici, perizie tecniche o verbali delle autorità, in modo da rendere la ricostruzione solida e inoppugnabile nel merito.
- 3.
Qualificazione giuridica e onere della prova
In diritto, l'atto deve richiamare espressamente l'art. 2051 c.c., evidenziando la natura oggettiva della responsabilità, la quale prescinde da ogni valutazione di colpa o dolo del custode. Occorre precisare che sull'attore grava esclusivamente l'onere di provare il nesso di causalità tra res ed evento dannoso, mentre spetta al convenuto fornire la prova liberatoria del caso fortuito, comprensivo del fatto del terzo o della condotta imprudente del danneggiato. Tale inquadramento determina la struttura dell'intero giudizio e il riparto dell'onere probatorio tra le parti.
- 4.
Inserimento degli avvertimenti ex art. 163 c.p.c.
A pena di nullità, l'atto deve contenere gli avvertimenti previsti dall'art. 163, terzo comma, n. 7 c.p.c., aggiornati alla Riforma Cartabia, avvisando il convenuto che la costituzione in giudizio deve avvenire entro il termine di 70 giorni prima dell'udienza indicata. È necessario altresì avvertire che la costituzione oltre il predetto termine comporta le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c., che la difesa tecnica a mezzo di difensore è obbligatoria, salvi i casi previsti dalla legge, e che la parte può presentare istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ove ne ricorrano le condizioni. L'atto deve infine precisare che, in mancanza di costituzione, si procederà in contumacia del convenuto.
- 5.
Determinazione dell'udienza e termini a comparire
L'attore deve citare il convenuto a comparire a un'udienza fissa, rispettando il termine di 120 giorni liberi tra la notifica dell'atto e il giorno della prima udienza, come stabilito dall'art. 163-bis c.p.c. Tale termine è essenziale per consentire al convenuto di predisporre le proprie difese e al giudice di effettuare le verifiche preliminari di cui all'art. 171-bis c.p.c. L'inosservanza del termine dilatorio di 120 giorni determina la nullità della citazione; tuttavia, qualora il convenuto si costituisca eccependo il mancato rispetto dei termini, il giudice fissa una nuova udienza nel rispetto dei termini di legge.
- 6.
Formulazione delle conclusioni e istanze istruttorie
Le conclusioni devono contenere la richiesta di accertamento della responsabilità del convenuto e la conseguente condanna al risarcimento di tutti i danni, quantificati espressamente o da liquidarsi in corso di causa. In via istruttoria, occorre formulare i capitoli di prova testimoniale e richiedere la nomina di un Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU). Tali istanze precedono le verifiche preliminari del giudice ex art. 171-bis c.p.c. sulla regolarità del contraddittorio, mentre il definitivo assestamento del thema decidendum e del thema probandum sarà oggetto delle memorie integrative ex art. 171-ter c.p.c.
Base giuridica: art. 2051 c.c.art. 2059 c.c.art. 163 c.p.c.art. 163-bis c.p.c.art. 171-bis c.p.c.
La struttura del modello
Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.
Tribunale adito
Indicazione dell'autorità giudiziaria competente per valore e territorio secondo le norme del codice di procedura civile.
Parti
Identificazione completa del danneggiato attore e del custode convenuto, sia esso persona fisica o ente giuridico.
Fatto
Descrizione dettagliata della cosa, del rapporto di custodia esistente, dell'evento dannoso e del nesso causale.
Diritto
Analisi della responsabilità ex art. 2051 c.c. basata sul regime oggettivo a carico del custode e sulla prova liberatoria del caso fortuito.
Conclusioni
Richieste finali di condanna al risarcimento del danno, quantificazione economica, interessi legali e rifusione delle spese.
In via istruttoria
Richiesta di prove testimoniali, documentazione fotografica e nomina di un CTU sullo stato dei luoghi e sulla valutazione del danno.
Luogo, data, sottoscrizione e procura
Elementi formali di chiusura dell'atto con la firma del difensore, il conferimento della procura alle liti e l'elenco degli allegati.
Errori da evitare
- Omissione dei nuovi avvertimenti obbligatori ex art. 163, terzo comma, n. 7 c.p.c. sul termine di 70 giorni per la costituzione tempestiva, a pena di nullità dell'atto.
- Inosservanza del termine dilatorio a comparire, con concessione dei previgenti 90 giorni in luogo dei 120 giorni liberi richiesti dall'art. 163-bis c.p.c.
- Mancata allegazione o prova del concreto potere di custodia in capo al convenuto, con conseguente rigetto della domanda per difetto di legittimazione passiva.
- Omesso esperimento delle procedure stragiudiziali prescritte quali condizioni di procedibilità della domanda risarcitoria, come la negoziazione assistita o la mediazione obbligatoria.
Domande frequenti
Quali sono i termini di costituzione per l'attore dopo la Riforma Cartabia?
L'attore deve iscrivere la causa a ruolo entro 10 giorni dalla notificazione dell'atto di citazione. La mancata costituzione nei termini dell'attore non estingue automaticamente il giudizio se il convenuto si costituisce regolarmente, trovando applicazione il combinato disposto degli artt. 171 e 290 c.p.c.
Cosa si intende per 'caso fortuito' nell'ambito dell'art. 2051 c.c.?
Il caso fortuito è un evento imprevedibile, eccezionale e inevitabile idoneo a interrompere il nesso causale tra la cosa e il danno. Esso può consistere in un fattore naturale straordinario, nel fatto del terzo o nella condotta colposa dello stesso danneggiato, purché dotata di idoneità causale autonoma.
Cosa succede se l'udienza indicata in citazione cade in un giorno festivo?
Ai sensi dell'art. 168-bis, quarto comma, c.p.c., se il giorno fissato per l'udienza non è destinato all'udienza di comparizione del giudice designato, la comparizione è differita d'ufficio alla prima udienza immediatamente successiva.

Cosa automatizza edit.legal
- —Generazione automatica delle clausole aggiornate alla Riforma Cartabia, inclusi i nuovi avvertimenti ex art. 163, terzo comma, n. 7 c.p.c.
- —Calcolo automatizzato del termine a comparire di 120 giorni e della scadenza di 70 giorni per la costituzione del convenuto.
- —Elaborazione assistita di quesiti per la CTU e capitoli di prova orale basati sulla specifica dinamica del danno da cose in custodia.
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Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.