Guida pratica
Come redigere l'istanza di accesso civico generalizzato con l'AI
4 min di lettura · Aggiornato a maggio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
L'istanza di accesso civico generalizzato costituisce lo strumento principale per l'esercizio del controllo diffuso sull'operato della Pubblica Amministrazione e sull'impiego delle risorse pubbliche. Ai sensi dell'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, senza dover dimostrare una posizione giuridica qualificata. A differenza dell'accesso documentale ordinario ex L. 241/1990, tale istituto non richiede alcuna motivazione, configurandosi come un vero e proprio diritto all'informazione. La disciplina, ispirata al modello FOIA, mira a favorire la trasparenza e la partecipazione democratica, incontrando quali unici limiti quelli tassativamente previsti dall'art. 5-bis del medesimo decreto.
In sintesi
L'accesso civico generalizzato, disciplinato dall'art. 5 D.Lgs. 33/2013, garantisce il controllo diffuso sull'operato della Pubblica Amministrazione. A differenza dell'accesso ex L. 241/1990, il diritto non richiede motivazione o interesse qualificato. L'istanza va indirizzata all'URP o all'ufficio detentore tramite PEC, raccomandata o firma digitale. I limiti all'ostensione sono definiti dall'art. 5-bis a tutela di interessi pubblici e privati. Il procedimento si conclude in 30 giorni. Contro il silenzio-inadempimento o il diniego, è esperibile l'istanza di riesame al RPCT. L'AI ottimizza la redazione tecnica dell'atto.
I passaggi
- 1.
Individuazione dell'Amministrazione e dell'Ufficio competente
L'istanza deve essere indirizzata prioritariamente all'ufficio che detiene i dati, i documenti o le informazioni richieste, ovvero all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP). È fondamentale accertarsi che l'ente destinatario rientri nel perimetro soggettivo di applicazione del D.Lgs. 33/2013, che ricomprende non solo le Pubbliche Amministrazioni in senso stretto, ma anche gli enti pubblici economici e le società in controllo pubblico. Una corretta individuazione previene ritardi burocratici o conflitti negativi di competenza tra i diversi uffici interni all'amministrazione.
- 2.
Identificazione del richiedente e modalità di trasmissione
L'istanza può essere presentata da chiunque, a prescindere dalla cittadinanza o dalla residenza, e deve recare le generalità complete del richiedente. Ai fini della validità formale, il documento deve essere sottoscritto con firma autografa (allegando copia del documento di identità in corso di validità) oppure con firma digitale qualificata. La trasmissione può avvenire tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), raccomandata A/R o consegna a mano, in modo da garantire la certezza dell'avvenuta ricezione da parte dell'ente.
- 3.
Descrizione puntuale dei dati o documenti richiesti
L'oggetto della richiesta deve essere chiaramente circoscritto e identificare con precisione i documenti o le informazioni di interesse, evitando istanze generiche o esplorative che graverebbero in modo sproporzionato sull'attività amministrativa. Non occorre indicare gli estremi esatti di protocollo, ma è indispensabile fornire elementi idonei a consentire all'ufficio di reperire il materiale senza dover compiere un'attività di ricerca irragionevole. Richieste manifestamente massive o indeterminate possono essere legittimamente respinte per sproporzionata onerosità della ricerca.
- 4.
Richiamo normativo e assenza di motivazione
L'atto deve richiamare espressamente l'art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, così da distinguerlo nettamente dall'accesso documentale ex L. 241/1990. In applicazione del principio di trasparenza, il professionista deve precisare che l'istanza non richiede alcuna motivazione in ordine all'interesse sotteso. Tale accorgimento previene eventuali dinieghi illegittimi fondati sulla presunta carenza di un interesse diretto, concreto e attuale in capo al richiedente.
- 5.
Verifica dei limiti e protezione dei controinteressati
Prima dell'inoltro, occorre verificare se la richiesta possa pregiudicare interessi pubblici (sicurezza, difesa) o privati (riservatezza, segreti commerciali) previsti dall'art. 5-bis. Qualora l'amministrazione individui dei soggetti controinteressati, è tenuta a darne loro comunicazione, accordando un termine di 10 giorni per proporre eventuale opposizione. Una redazione rigorosa deve tenere conto di tali bilanciamenti per ridurre al minimo il rischio di un diniego opposto a tutela della riservatezza dei terzi.
Base giuridica: art. 5 D.Lgs. 33/2013art. 5-bis D.Lgs. 33/2013
Checklist correlata: verifiche da effettuare prima dell'invio dell'istanza di accesso civico generalizzatoLa struttura del modello
Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.
Amministrazione destinataria
Identificazione formale della Pubblica Amministrazione o del soggetto privato ad essa equiparato a cui è rivolta l'istanza.
Dati del richiedente
Generalità del soggetto che presenta l'istanza, comprensive dei dati anagrafici e dei recapiti per le notificazioni.
Dati o documenti richiesti
Descrizione specifica ed esplicita degli atti, dati o informazioni di cui si richiede l'ostensione o il rilascio in copia.
Richiesta
Formulazione tecnica del diritto di accesso ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013.
Luogo, data, sottoscrizione
Elementi di perfezionamento dell'atto e allegazione del documento d'identità del sottoscrittore.
Errori da evitare
- Utilizzo del modello di accesso documentale ex L. 241/1990 anziché di quello per l'accesso civico, con illegittimo accollo dell'onere motivazionale.
- Formulazione di istanze generiche o esplorative non volte all'acquisizione di documenti individuati, con conseguente rigetto per indeterminatezza dell'oggetto.
- Mancata allegazione della copia del documento di identità in caso di sottoscrizione autografa, che rende l'istanza inammissibile.
- Omissione dell'indicazione del recapito PEC o digitale, con conseguente rallentamento o impossibilità di adempimento nei termini dei 30 giorni.
Domande frequenti
Quali sono i costi previsti per l'accesso civico generalizzato?
Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico è gratuito. Qualora sia richiesta copia cartacea, l'amministrazione può esigere esclusivamente il rimborso dei costi di riproduzione e spedizione effettivamente sostenuti e documentati.
Cosa succede se l'amministrazione non risponde entro 30 giorni?
Il termine per la conclusione del procedimento è di 30 giorni. In caso di diniego totale o parziale, ovvero di mancata risposta (silenzio), il richiedente può presentare istanza di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT).
È possibile richiedere documenti contenenti dati personali di terzi?
Sì, ma l'amministrazione deve valutare se la divulgazione arrechi un pregiudizio concreto alla protezione dei dati personali. In tali ipotesi, si procede di norma mediante oscuramento (omissis) dei dati personali non pertinenti rispetto alle finalità di trasparenza.

Cosa automatizza edit.legal
- —Generazione automatica dell'intestazione sulla base dell'elenco aggiornato degli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP).
- —Verifica automatizzata dei richiami normativi agli articoli 5 e 5-bis del D.Lgs. 33/2013 per prevenire errori di inquadramento giuridico.
- —Editor dinamico con clausole preimpostate per la descrizione dei documenti e la dichiarazione dell'assenza di oneri motivazionali.
Metti edit.legal alla prova sulle tue pratiche
Prova edit.legal gratis su un tuo atto o parere. Nessuna carta di credito richiesta.
Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.