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Checklist: verifiche da effettuare prima dell'invio dell'istanza di accesso civico generalizzato

2 min di lettura · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

La presente checklist consente di verificare la correttezza formale e sostanziale dell'istanza di accesso civico generalizzato prima dell'invio definitivo, assicurando l'assenza di vizi che possano comportarne l'inammissibilità o il rigetto.

In sintesi

La checklist per l'istanza di accesso civico generalizzato ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 richiede la verifica preventiva della corretta base giuridica di cui all'art. 5. L'istante deve accertare la competenza dell'amministrazione detentrice dei dati e garantire la determinatezza dell'oggetto al fine di prevenire il rigetto. Risultano indispensabili l'indicazione dei dati anagrafici completi, l'inserimento di un indirizzo PEC e l'allegazione del documento d'identità in corso di validità. Il rispetto dei limiti previsti dall'art. 5-bis e la regolarità della sottoscrizione assicurano la piena efficacia dell'atto. Il procedimento deve quindi concludersi con provvedimento espresso entro il termine di 30 giorni.

  1. 1.

    Verifica della corretta base giuridica

    Accertare che l'istanza richiami l'art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013 in luogo della Legge n. 241/1990: l'errata individuazione della disciplina applicabile può comportare l'indebito accollo di un onere motivazionale a carico dell'istante.

    Guida pratica correlata: Come redigere l'istanza di accesso civico generalizzato con l'AI
  2. 2.

    Individuazione dell'Amministrazione competente

    Accertare che l'ente indicato sia l'effettivo detentore dei dati o dei documenti richiesti, al fine di evitare ritardi o declinatorie di competenza nella trattazione dell'istanza.

  3. 3.

    Completezza dei dati identificativi del richiedente

    Controllare l'inserimento di nome, cognome e dati anagrafici completi, necessari per consentire all'amministrazione la compiuta e certa identificazione del soggetto istante.

  4. 4.

    Determinatezza dell'oggetto della richiesta

    Verificare che i dati o i documenti oggetto di istanza siano chiaramente individuati: richieste generiche, indeterminate o meramente esplorative comportano il rigetto dell'istanza.

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    5.

    Indicazione dei recapiti digitali

    Verificare la presenza dell'indirizzo PEC o di un recapito digitale valido: l'omissione pregiudica il tempestivo e regolare svolgimento del procedimento e le relative comunicazioni.

  6. 6.

    Valutazione dei limiti e delle eccezioni all'accesso

    Accertare che la richiesta non ricada nelle fattispecie di esclusione o nei limiti previsti dall'art. 5-bis del D.Lgs. n. 33/2013, onde evitare l'adozione di un provvedimento di diniego.

  7. 7.

    Allegazione del documento d'identità

    In caso di sottoscrizione autografa, allegare copia di un documento di riconoscimento in corso di validità: l'omissione determina l'inammissibilità dell'istanza.

  8. 8.

    Controllo della sottoscrizione e della data

    Verificare che l'atto sia sottoscritto con firma digitale ovvero autografa e recchi data e luogo di redazione, a garanzia della piena validità giuridica dell'istanza.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Domande frequenti

Cosa succede se l'istanza è formulata in modo troppo generico?

L'amministrazione può rigettare l'istanza per indeterminatezza dell'oggetto qualora non sia possibile identificare con esattezza i documenti o i dati richiesti.

Qual è il termine massimo per la conclusione del procedimento?

Il procedimento deve concludersi con provvedimento espresso entro il termine di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza, ai sensi della normativa vigente.

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