Guida pratica
Come redigere un'impugnazione stragiudiziale del licenziamento con l'AI
4 min di lettura · Aggiornato a maggio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
L'impugnazione stragiudiziale del licenziamento è l'atto fondamentale con cui il lavoratore contesta la validità o l'efficacia del recesso datoriale. Ai sensi dell'art. 6 della Legge n. 604/1966, tale atto costituisce il presupposto necessario per l'eventuale successiva azione giudiziale, manifestando tempestivamente la volontà di non accettare il licenziamento. La sua funzione principale è impedire il maturarsi del primo termine di decadenza previsto dall'ordinamento, evitando che il provvedimento diventi definitivo. Viene impiegato in ogni ipotesi di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro su iniziativa datoriale, sia essa riconducibile a motivi soggettivi, disciplinari o oggettivi.
In sintesi
L'impugnazione stragiudiziale del licenziamento, ai sensi dell'art. 6 della L. 604/1966, richiede l'invio entro il termine di decadenza di 60 giorni tramite PEC o raccomandata. L'atto manifesta la volontà di contestare il recesso datoriale e integra l'offerta formale della prestazione lavorativa per costituire in mora il datore. Se sottoscritto da un difensore, è necessaria una procura specifica. Ai sensi dell'art. 32 della L. 183/2010, l'impugnazione perde efficacia senza il deposito del ricorso giudiziale entro 180 giorni. L'AI supporta la redazione tecnica di tali atti legali.
I passaggi
- 1.
Verifica del termine di decadenza
Il primo adempimento consiste nel verificare rigorosamente che non siano trascorsi più di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione del licenziamento. Questo termine, stabilito dall'art. 6 L. 604/1966, è di decadenza e il suo mancato rispetto preclude definitivamente ogni tutela legale al lavoratore. È necessario calcolare i giorni a partire dal momento in cui il lavoratore ha avuto conoscenza effettiva o legale della lettera di licenziamento. In caso di spedizione postale, rileva la data di consegna risultante dall'avviso di ricevimento o dalla tracciabilità della raccomandata.
- 2.
Identificazione delle parti e della procura
L'atto deve identificare chiaramente il lavoratore e il datore di lavoro destinatario della contestazione. Se l'impugnazione è sottoscritta da un difensore o da un'organizzazione sindacale, è necessario che il professionista o il rappresentante agisca in forza di uno specifico mandato conferito dal lavoratore. Sebbene la giurisprudenza ammetta la ratifica successiva, è prassi prudenziale allegare la procura o far sottoscrivere l'atto anche dal lavoratore stesso. Una corretta indicazione dei dati anagrafici e della sede legale del datore garantisce la certezza della ricezione dell'atto.
- 3.
Redazione del contenuto della contestazione
Il contenuto dell'impugnazione non richiede formule sacramentali, ma deve esprimere in modo inequivoco la volontà di contestare il licenziamento. L'atto deve richiamare gli estremi della comunicazione ricevuta, indicandone la data e le ragioni addotte dal datore, ove presenti. È essenziale dichiarare che il licenziamento è ritenuto illegittimo, nullo, inefficace o annullabile per ogni motivo di fatto e di diritto. Non è obbligatorio specificare analiticamente ciascun motivo di doglianza in questa fase, essendo sufficiente una contestazione generica ma chiara.
- 4.
Offerta formale della prestazione lavorativa
All'interno dell'atto è fondamentale inserire l'espressa dichiarazione di messa a disposizione delle energie lavorative in favore del datore di lavoro. Questa dichiarazione serve a costituire in mora il datore di lavoro e a preservare il diritto del lavoratore alle retribuzioni maturate dal momento del licenziamento alla reintegra. Senza l'offerta della prestazione, il datore potrebbe eccepire la mancata volontà del lavoratore di riprendere servizio. L'offerta deve essere seria e incondizionata, confermando la disponibilità immediata a riprendere l'attività presso la sede aziendale.
- 5.
Scelta della modalità di trasmissione
L'atto deve essere spedito con modalità che garantiscano la prova certa della ricezione entro il termine di 60 giorni. I mezzi idonei sono la raccomandata con avviso di ricevimento, la Posta Elettronica Certificata (PEC) o la consegna a mano con firma per ricevuta sulla copia. La PEC è preferibile per la sua istantaneità e per la certezza del contenuto del messaggio trasmesso. Qualora si utilizzi la raccomandata cartacea, è consigliabile la modalità 'alla francese' (senza busta) per evitare contestazioni sul contenuto del plico recapitato.
- 6.
Rispetto del secondo termine di 180 giorni
L'impugnazione stragiudiziale è solo il primo passo; ai sensi dell'art. 32 L. 183/2010 (come modificato dalla L. 92/2012), essa perde efficacia se non seguita dal deposito del ricorso giudiziale entro 180 giorni. Tale termine decorre dalla data di ricezione dell'impugnazione stragiudiziale da parte del datore di lavoro. In alternativa al ricorso, il lavoratore può comunicare nello stesso termine la richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato. È un errore critico considerare la pratica conclusa con la sola lettera, poiché l'inerzia nel semestre successivo rende il licenziamento inoppugnabile.
Base giuridica: art. 6 L. 604/1966art. 32 L. 183/2010L. 92/2012
Checklist correlata: controlli da effettuare prima di inviare l'impugnazione stragiudiziale del licenziamentoLa struttura del modello
Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.
Mittente
Dati identificativi del lavoratore e, se presente, del legale rappresentante o dell'organizzazione sindacale incaricata.
Destinatario
Dati completi del datore di lavoro, inclusa la sede legale o l'unità produttiva presso cui il lavoratore prestava servizio.
Premesse: il licenziamento
Ricostruzione sintetica del rapporto di lavoro e indicazione degli estremi della comunicazione di licenziamento ricevuta.
Impugnazione
Dichiarazione esplicita di impugnazione del licenziamento per illegittimità, nullità o inefficacia ai sensi dell'art. 6 L. 604/1966.
Riserva e richieste
Contestazione dei motivi addotti, offerta formale della prestazione lavorativa e riserva di agire in via giudiziale.
Luogo, data, sottoscrizione
Indicazione della data di invio e firma del lavoratore e/o del procuratore speciale munito di mandato.
Errori da evitare
- Invio dell'impugnazione oltre il 60° giorno dalla comunicazione del licenziamento, con conseguente decadenza insanabile.
- Utilizzo di posta ordinaria o di metodi di invio che non garantiscono la prova legale della data di ricezione da parte del datore.
- Mancata indicazione della volontà di impugnare (es. semplice richiesta di spiegazioni), che non impedisce il maturarsi della decadenza.
- Omesso deposito del ricorso in Tribunale entro i successivi 180 giorni dalla ricezione dell'impugnazione stragiudiziale.
Domande frequenti
È obbligatoria l'assistenza di un avvocato per l'impugnazione stragiudiziale?
No, il lavoratore può sottoscrivere personalmente l'impugnazione o farsi assistere da un'organizzazione sindacale. Tuttavia, se l'atto è firmato dal solo avvocato, è indispensabile che quest'ultimo sia munito di una procura specifica allegata all'atto o sottoscritta anche dal lavoratore.
Cosa succede se il 60° giorno cade di sabato o festivo?
Per i termini di decadenza sostanziale ex art. 2963 c.c., il sabato è considerato giorno feriale e non comporta la proroga della scadenza. Qualora il termine scada invece di domenica o in un giorno festivo, esso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
L'impugnazione deve contenere già tutti i motivi di illegittimità?
No, l'impugnazione stragiudiziale deve solo manifestare la volontà di contestare il recesso; i motivi analitici di fatto e di diritto potranno essere sviluppati ed esplicitati nel successivo ricorso giudiziale. È sufficiente una dichiarazione generica di illegittimità del provvedimento datoriale.

Cosa automatizza edit.legal
- —Calcolo automatico dei termini di decadenza (60 e 180 giorni) basato sulla data di ricezione del licenziamento.
- —Integrazione automatica dei dati del datore di lavoro e delle clausole di messa a disposizione delle energie lavorative.
- —Generazione della procura alle liti e della dichiarazione di impugnazione conforme all'art. 6 L. 604/1966.
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Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.