Guida pratica

Come redigere e depositare una denuncia con l'AI

5 min di lettura · Aggiornato a maggio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

La denuncia è l'atto formale con cui chiunque abbia notizia di un reato perseguibile d'ufficio ne informa il Pubblico Ministero o un ufficiale di polizia giudiziaria, ai sensi dell'art. 333 c.p.p. Per i privati cittadini l'atto ha carattere generalmente facoltativo e costituisce un dovere civico di collaborazione con l'Autorità Giudiziaria. La denuncia è invece obbligatoria per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che abbiano notizia di un reato nell'esercizio o a causa delle loro funzioni, a norma dell'art. 331 c.p.p. La sua corretta redazione è fondamentale per consentire il tempestivo esercizio dell'azione penale e fornire agli organi inquirenti gli elementi necessari per l'avvio delle indagini preliminari.

In sintesi

La denuncia ex art. 333 c.p.p. informa il Pubblico Ministero o la polizia giudiziaria di reati perseguibili d'ufficio. L'atto è facoltativo per i privati e obbligatorio per pubblici ufficiali ex art. 331 c.p.p. La redazione richiede l'identificazione del denunciante, del reo e la descrizione cronologica della condotta. Il documento include la qualificazione giuridica, le fonti di prova e l'istanza di avviso ex artt. 406 e 408 c.p.p. La sottoscrizione garantisce la validità dell'atto. La denuncia è gratuita e irrevocabile. L'AI supporta la redazione tecnica.

I passaggi

  1. 1.

    Individuazione dell'autorità competente

    La denuncia deve essere indirizzata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale territorialmente competente o a un ufficiale di polizia giudiziaria. È opportuno individuare l'ufficio più vicino al luogo di commissione del reato al fine di velocizzare le prime fasi investigative. L'atto può essere presentato oralmente, mediante la redazione di apposito verbale, ovvero in forma scritta, modalità da preferire per garantire la massima precisione ed esaustività dei dettagli. Sebbene non sussista una competenza esclusiva e inderogabile per la sola ricezione dell'atto, la prossimità geografica agevola il tempestivo coordinamento dell'attività d'indagine.

  2. 2.

    Identificazione del denunciante e del presunto autore

    È necessario indicare le generalità complete del denunciante, specificando residenza e domicilio eletto ai fini delle eventuali notificazioni. Qualora l'autore del fatto sia noto, occorre fornire ogni elemento utile alla sua identificazione, quali dati anagrafici o dettagli descrittivi. Ove l'autore sia sconosciuto, la denuncia andrà proposta contro ignoti, conservando appieno la propria efficacia propulsiva dell'azione penale. L'assenza di sottoscrizione o l'anonimato dell'atto ne precludono l'utilizzo nel procedimento, salvo le eccezionali deroghe espressamente previste dalla legge.

  3. 3.

    Descrizione analitica della fattispecie

    L'esposizione dei fatti deve essere precisa, obiettiva e articolata in ordine cronologico, evitando apprezzamenti personali o valutazioni soggettive. Devono essere chiaramente specificati il tempo, il luogo e le modalità di svolgimento della condotta criminosa, con l'indicazione di eventuali testimoni o persone informate sui fatti. Una narrazione rigorosa consente al Pubblico Ministero di inquadrare correttamente l'evento e la fattispecie di reato ipotizzabile. È essenziale non omettere dettagli rilevanti, in quanto successive integrazioni potrebbero minare la credibilità del quadro fattuale nel corso del procedimento.

  4. 4.

    Qualificazione giuridica e norme violate

    Sebbene non costituisca un elemento tassativo per il privato, la qualificazione giuridica del fatto offre all'autorità inquirente un utile orientamento verso specifiche ipotesi criminose. Nel testo dell'atto è opportuno indicare le norme del codice penale o delle leggi speciali che si assumono violate. Tale indicazione non vincola il Magistrato, il quale resta libero di attribuire al fatto il nomen iuris ritenuto più corretto; nondimeno, un puntuale inquadramento normativo conferisce maggior rigore tecnico all'atto, agevolandone l'esame in fase d'iscrizione della notizia di reato.

  5. 5.

    Indicazione delle fonti di prova

    Il denunciante ha l'onere di indicare tutti gli elementi di prova a sua disposizione o di cui sia a conoscenza, quali documenti, rilievi fotografici, registrazioni audio-video o corrispondenza telematica. È essenziale produrre in allegato copia di tali elementi oppure indicare con esattezza il luogo o la custodia presso cui l'autorità possa reperirli. Occorre altresì precisare le generalità e i recapiti delle persone informate sui fatti o dei testimoni oculari in grado di confermare la dinamica asserita. La completezza del corredo probatorio riduce sensibilmente il rischio di una richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato.

  6. 6.

    Sottoscrizione e istanza di avviso ex art. 406 c.p.p.

    L'atto deve essere sottoscritto dal denunciante o dal suo procuratore speciale; in caso di denuncia orale, il verbale deve essere firmato previa lettura. Qualora il denunciante coincida con la persona offesa dal reato, è di fondamentale importanza inserire l'espressa istanza di essere informato dell'eventuale richiesta di archiviazione ovvero della proroga dei termini delle indagini preliminari, ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p. In mancanza di tale richiesta, la persona offesa non riceverà la relativa notifica, precludendosi la possibilità di proporre tempestiva opposizione (facoltà peraltro preclusa al mero denunciante non offeso). La sottoscrizione deve essere autenticata ove l'atto sia trasmesso a mezzo posta o PEC, ovvero apposta direttamente dinanzi all'ufficiale ricevente.

Base giuridica: art. 333 c.p.p.art. 331 c.p.p.

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Autorità destinataria

    Indica la Procura della Repubblica o il comando di Polizia Giudiziaria cui è indirizzata la segnalazione.

  2. Denunciante ed eventuale denunciato

    Contiene le generalità complete del denunciante e, ove noti, i dati identificativi del presunto autore del fatto.

  3. Esposizione del fatto

    Descrizione dettagliata e cronologica della condotta, con precisa indicazione delle coordinate spazio-temporali e delle modalità esecutive.

  4. Qualificazione giuridica

    Inquadramento delle fattispecie incriminatrici che si assumono violate e del relativo titolo di reato.

  5. Documenti e fonti di prova

    Elenco analitico degli elementi di prova offerti in allegato e indicazione delle persone informate sui fatti da escutere.

  6. Luogo, data e sottoscrizione

    Elementi formali necessari per la validità dell'atto e per l'assunzione di responsabilità da parte del denunciante.

Errori da evitare

  • Confondere la denuncia con la querela, omettendo l'esplicita richiesta di punizione dell'autore per i reati non perseguibili d'ufficio.
  • Mancata allegazione della procura speciale qualora la denuncia sia presentata dal difensore nell'interesse del cliente.
  • Esposizione dei fatti vaga o priva di elementi di riscontro, tale da determinare la rapida archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato.
  • Omissione della richiesta di avviso ex art. 408 c.p.p. da parte della persona offesa, con conseguente preclusione del diritto di proporre opposizione all'archiviazione (facoltà non attribuita al mero denunciante).

Domande frequenti

Esiste un termine perentorio per presentare una denuncia?

Per i reati perseguibili d'ufficio non è previsto un termine di decadenza analogo a quello fissato per la querela; tuttavia, è opportuno agire tempestivamente per scongiurare il rischio di prescrizione del reato o di dispersione delle fonti di prova. La denuncia può essere presentata fino a quando il reato non sia estinto.

La denuncia può essere ritirata una volta presentata?

No. Diversamente dalla querela, la denuncia relativa a reati perseguibili d'ufficio ha carattere irrevocabile: una volta che l'Autorità Giudiziaria sia stata edotta del fatto, sussiste l'obbligo di esercitare l'azione penale. Solo laddove l'atto contenga anche una querela per reati procedibili a condizione di procedibilità, la volontà punitiva potrà essere successivamente revocata mediante remissione.

Quali sono i costi per depositare una denuncia?

La presentazione della denuncia è interamente gratuita e non è soggetta al pagamento di marche da bollo o contributo unificato. Gli unici oneri eventuali attengono all'assistenza professionale svolta dal difensore per la redazione tecnica e la trasmissione dell'atto.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Cosa automatizza edit.legal

  • Generazione automatica dell'atto conforme ai requisiti strutturali e di legge prescritti dagli artt. 331 e 333 c.p.p.
  • Verifica automatizzata della procura speciale e della regolarità delle sottoscrizioni per il deposito telematico.
  • Guida interattiva nella redazione dell'esposizione fattuale per assicurare chiarezza, organicità e pertinenza probatoria.

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