Guida pratica

Come redigere il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica con l'AI

4 min di lettura · Aggiornato a luglio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica costituisce un rimedio amministrativo di carattere generale, esperibile esclusivamente avverso atti definitivi per vizi di legittimità ai sensi del D.P.R. 1199/1971. Tale istituto si caratterizza per il termine d'impugnazione di 120 giorni e per la sua alternatività rispetto al ricorso giurisdizionale amministrativo, come sancito dall'art. 8 del medesimo decreto. Una volta proposto, il ricorso non è più riproponibile dinanzi al TAR, fatta salva l'ipotesi di trasposizione su iniziativa dei controinteressati o dell'amministrazione. La sua natura giustiziale assicura una tutela ad ampio spettro, sia pure circoscritta ai soli vizi di incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere.

In sintesi

Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (D.P.R. 1199/1971) è un rimedio alternativo al ricorso giurisdizionale per vizi di legittimità di atti definitivi. L'impiego di AI supporta la redazione entro il termine di 120 giorni. Ai sensi dell'art. 9, la notifica ai controinteressati precede il deposito ministeriale entro 30 giorni. In caso di opposizione, si applica la trasposizione al TAR entro 60 giorni (art. 48 D.Lgs. 104/2010). La procedura richiede il parere vincolante del Consiglio di Stato e il versamento di 650 euro tramite PagoPA. L'assistenza non è obbligatoria.

I passaggi

  1. 1.

    Verifica della definitività e dei termini

    Il primo requisito essenziale consiste nell'accertare che il provvedimento da impugnare sia un atto amministrativo definitivo, ossia non più suscettibile di ricorso gerarchico. Il termine per la proposizione è di 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza dell'atto, un termine doppio rispetto a quello previsto per il ricorso al TAR. È fondamentale verificare che non sia già stato proposto un ricorso giurisdizionale per il medesimo oggetto, in forza del principio di alternatività di cui all'art. 8 del D.P.R. 1199/1971.

  2. 2.

    Notifica ai controinteressati

    Ai sensi dell'art. 9 del D.P.R. 1199/1971, il ricorso deve essere notificato, entro il termine di 120 giorni, ad almeno uno dei controinteressati. La notificazione deve essere effettuata nelle forme previste per la notificazione degli atti civili, garantendo il contraddittorio sin dalla fase iniziale. Il mancato perfezionamento della notifica entro il termine di decadenza rende il ricorso inammissibile, impedendone la prosecuzione. Qualora vi siano più controinteressati, l'organo decidente potrà ordinare l'integrazione del contraddittorio in un momento successivo.

  3. 3.

    Presentazione all'autorità amministrativa

    Entro trenta giorni dall'ultima notifica, il ricorso, corredato della prova delle avvenute notificazioni, deve essere presentato all'organo che ha emanato l'atto o al Ministero competente per materia. La presentazione può avvenire mediante consegna diretta o tramite invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, che ne attesta la tempestività. Questa fase perfeziona il deposito dell'atto presso l'amministrazione, la quale curerà l'istruttoria per la successiva trasmissione al Consiglio di Stato ai fini del parere vincolante. È opportuno allegare copia del provvedimento impugnato e la documentazione probatoria citata nei motivi.

  4. 4.

    Gestione dell'opposizione e trasposizione

    I controinteressati e l'amministrazione resistente possono, entro 60 giorni dalla notifica, proporre opposizione chiedendo che il ricorso sia deciso in sede giurisdizionale. In tale ipotesi, come disciplinato dall'art. 48 del D.Lgs. 104/2010, il ricorrente ha l'onere di trasporre il ricorso dinanzi al TAR competente. Onde evitare la decadenza, il ricorrente deve depositare l'atto di costituzione in giudizio, dandone avviso mediante notificazione alle altre parti entro il termine perentorio di 60 giorni, a pena di improcedibilità.

  5. 5.

    Fase istruttoria e parere del Consiglio di Stato

    L'istruttoria del ricorso è curata dal Ministero competente, il quale raccoglie gli elementi necessari e trasmette la relazione al Consiglio di Stato. Quest'ultimo rende un parere che, a seguito della riforma del 2009, è divenuto vincolante per la decisione finale del Presidente della Repubblica. Il ricorrente può presentare memorie illustrative entro i termini previsti per replicare alle deduzioni dell'amministrazione o dei controinteressati. La decisione finale assume la forma del Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.), che definisce il procedimento straordinario.

Base giuridica: art. 8 D.P.R. 1199/1971art. 9 D.P.R. 1199/1971art. 10 D.P.R. 1199/1971art. 48 D.Lgs. 104/2010

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Destinatario

    Il ricorso va intestato al Presidente della Repubblica e indirizzato al Ministero competente o all'autorità che ha emanato l'atto.

  2. Parti

    Identificazione del ricorrente, dell'amministrazione resistente e dei controinteressati ai quali il ricorso è stato notificato ai sensi dell'art. 9.

  3. Provvedimento impugnato

    Indicazione analitica degli estremi dell'atto amministrativo definitivo e della data in cui il ricorrente ne ha avuto piena conoscenza.

  4. Fatto

    Ricostruzione cronologica e logica dei fatti e del procedimento amministrativo sfociato nell'emanazione dell'atto impugnato.

  5. Motivi

    Esposizione dei vizi di legittimità quali incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere nelle sue diverse figure sintomatiche.

  6. Conclusioni

    Richiesta formale di annullamento del provvedimento, con espressa menzione del principio di alternatività ai sensi dell'art. 8.

  7. Luogo, data, sottoscrizione

    Firma del ricorrente o del difensore, data di redazione ed elenco dei documenti allegati a riprova della notificazione.

Errori da evitare

  • Impugnazione di un atto non definitivo, con conseguente inammissibilità del ricorso per mancato esaurimento dei rimedi gerarchici.
  • Omessa notifica ad almeno uno dei controinteressati entro il termine di 120 giorni, vizio che determina l'inammissibilità del ricorso.
  • Errore nella procedura di trasposizione: notificazione di un nuovo atto in luogo del deposito del ricorso originario presso la segreteria del TAR.
  • Inosservanza del termine di 120 giorni dovuta a un calcolo errato, come l'esclusione indebita dei giorni festivi o il mancato computo del momento di piena conoscenza.

Domande frequenti

Qual è l'importo del contributo unificato per il ricorso straordinario?

Il contributo unificato per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è stabilito in misura fissa pari a 650 euro. Tale importo deve essere versato obbligatoriamente tramite il sistema PagoPA prima della presentazione del ricorso.

È necessaria l'assistenza di un avvocato per presentare il ricorso?

Diversamente da quanto previsto per il ricorso giurisdizionale al TAR, per il ricorso straordinario non è obbligatoria l'assistenza tecnica di un legale, potendo la parte agire personalmente. Tuttavia, considerata la complessità dei vizi di legittimità e il rischio di trasposizione in sede giurisdizionale, il patrocinio di un legale è fortemente raccomandato.

Cosa succede se l'amministrazione o un controinteressato propone opposizione?

Ove l'amministrazione o un controinteressato proponga opposizione ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. 1199/1971, il ricorrente deve trasporre il ricorso in sede giurisdizionale dinanzi al TAR. Ai sensi dell'art. 48 del CPA, il ricorrente è tenuto a depositare l'atto di costituzione in giudizio, dandone avviso mediante notificazione alle altre parti entro il termine perentorio di 60 giorni, a pena di improcedibilità.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Cosa automatizza edit.legal

  • Generazione automatica della struttura del ricorso conforme al D.P.R. 1199/1971, con verifica del termine di impugnazione di 120 giorni.
  • Verifica automatizzata delle clausole di notifica obbligatoria ai controinteressati e integrazione dei riferimenti all'art. 48 CPA.
  • Editor intelligente con campi variabili per l'inserimento degli estremi del provvedimento definitivo e calcolo automatico del contributo unificato.

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