Guida pratica

Come redigere l'istanza di restituzione nel termine con l'AI

4 min di lettura · Aggiornato a luglio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

L'istanza di restituzione nel termine, disciplinata dall'art. 175 c.p.p., è l'istituto processuale volto a ripristinare la facoltà di compiere un atto dopo la scadenza di un termine perentorio. La funzione della norma è tutelare il diritto di difesa e il principio di effettività della giurisdizione qualora eventi esterni impediscano l'osservanza delle scadenze di legge. L'istituto trova applicazione esclusivamente quando la parte dimostri di non aver potuto osservare il termine per caso fortuito o per forza maggiore. Il difensore deve agire con estrema precisione tecnica per superare il rigoroso vaglio di ammissibilità previsto dal legislatore.

In sintesi

L'istanza di restituzione nel termine ex art. 175 c.p.p. ripristina la facoltà di compiere atti processuali dopo la scadenza di termini perentori per caso fortuito o forza maggiore. La redazione tecnica tramite AI richiede la verifica di impedimenti oggettivi e assoluti. Il richiedente deve osservare il termine decadenziale di dieci giorni dalla cessazione dell'evento. Il deposito avviene tramite il Portale del Processo Penale Telematico (PDP). È consigliata l'allegazione contestuale dell'atto omesso. L'ordinanza di rigetto è impugnabile mediante ricorso per cassazione per violazione di legge.

I passaggi

  1. 1.

    Verifica della tempestività e dei presupposti

    Il primo passaggio fondamentale è il rispetto del termine decadenziale di dieci giorni, decorrente dal momento in cui è cessato l'impedimento derivante dal caso fortuito o dalla forza maggiore. Ai sensi dell'art. 175 c.p.p., occorre preliminarmente accertare che il termine scaduto fosse effettivamente perentorio e che l'impedimento sia stato oggettivo, assoluto e non imputabile a colpa o negligenza della parte o del difensore. La restituzione non è ammessa qualora l'evento fosse prevedibile o evitabile con l'ordinaria diligenza professionale.

  2. 2.

    Individuazione del Giudice competente

    L'istanza deve essere presentata al giudice che procede al momento della richiesta ovvero a quello che sarebbe stato competente a conoscere dell'atto da compiere. Se la restituzione è chiesta per proporre impugnazione o opposizione, la competenza spetta al giudice competente a conoscere dell'impugnazione o dell'opposizione stessa. È essenziale indicare correttamente il numero di R.G. e la fase processuale al fine di garantire la tempestiva trasmissione del fascicolo.

  3. 3.

    Analisi del caso fortuito e della forza maggiore

    L'atto deve recare un'esposizione analitica del fatto imprevisto e irresistibile che ha determinato l'inosservanza del termine. Per caso fortuito si intende un evento imprevedibile idoneo a spezzare il nesso causale, mentre la forza maggiore identifica una vis maior esterna a cui non è possibile opporsi. È necessario allegare idonea documentazione probatoria, quali certificazioni sanitarie ospedaliere attestanti un improvviso e grave malore o attestazioni di autorità pubbliche relative a calamità naturali. La mera difficoltà soggettiva o l'errore di calcolo del difensore non integrano mai i presupposti previsti dall'art. 175 c.p.p.

  4. 4.

    Contestualità della richiesta e dell'atto

    Sebbene non espressamente comminato a pena di inammissibilità per ogni singola fattispecie, costituisce prassi consolidata e cautelativa compiere l'atto omesso contestualmente al deposito dell'istanza di restituzione. Qualora il termine riguardasse la proposizione di un'impugnazione, l'atto di appello o di ricorso deve essere depositato unitamente all'istanza ex art. 175 c.p.p. Tale accorgimento attesta l'effettivo interesse della parte al ripristino della facoltà processuale e velocizza la decisione del giudice, laddove il mancato compimento dell'atto potrebbe essere interpretato quale carenza di interesse.

  5. 5.

    Redazione delle conclusioni e deposito

    Nelle conclusioni occorre formulare l'esplicita richiesta di declaratoria di restituzione nel termine, individuando specificamente l'atto per il quale si adisce il giudice. Il deposito deve avvenire preferibilmente mediante il Portale del Processo Penale Telematico ovvero secondo le modalità previste per la specifica fase del procedimento. È opportuno richiedere, ove ne ricorrano i presupposti, la sospensione dell'esecuzione del provvedimento nelle more della decisione sull'istanza. La sottoscrizione del difensore non necessita di procura speciale qualora vi sia già nomina fiduciaria, salvo il caso in cui la procura sia espressamente richiesta per l'atto da depositare contestualmente.

Base giuridica: Articolo 175 c.p.p.

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Giudice competente

    Indicazione dell'autorità giudiziaria procedente al momento del deposito e del relativo numero di R.G.

  2. Istante

    Dati anagrafici e identificativi della parte richiedente, unitamente alle generalità del difensore e ai dati della nomina.

  3. Termine scaduto e atto

    Individuazione del termine perentorio inosservato e della tipologia di atto processuale che si intende compiere.

  4. Caso fortuito o forza maggiore

    Dettagliata ricostruzione del fatto impeditivo che ha reso oggettivamente impossibile l'osservanza del termine.

  5. Conclusioni

    Formale richiesta di declaratoria di restituzione nel termine formulata al giudice ai sensi dell'art. 175 c.p.p.

  6. Documenti

    Elenco analitico della documentazione prodotta a supporto dell'impedimento azionato.

  7. Luogo, data e sottoscrizione

    Indicazione di luogo e data di redazione dell'atto, con sottoscrizione del difensore ed eventualmente della parte.

Errori da evitare

  • Presentazione dell'istanza oltre il termine perentorio di dieci giorni dalla cessazione dell'impedimento, con conseguente inammissibilità insanabile.
  • Mancata allegazione di idonea documentazione probatoria idonea a dimostrare il carattere assoluto e oggettivo dell'impedimento.
  • Confusione tra legittimo impedimento e mera colpa professionale o errore scusabile del difensore, fattispecie non tutelate dall'art. 175 c.p.p.
  • Omesso deposito contestuale dell'atto omesso, tale da far presumere la carenza di un concreto interesse ad agire.

Domande frequenti

È possibile richiedere la restituzione nel termine per presentare l'impugnazione?

Sì, l'art. 175 c.p.p. costituisce lo strumento principale per la parte che non abbia potuto impugnare un provvedimento per caso fortuito o forza maggiore. È viva raccomandazione allegare contestualmente l'atto di impugnazione all'istanza.

Quali sono i costi per il deposito di questa istanza?

Nel processo penale l'istanza di restituzione nel termine non è soggetta al pagamento del contributo unificato. Possono tuttavia essere dovuti i diritti di copia per le attestazioni e i documenti allegati.

Il provvedimento che rigetta l'istanza è impugnabile?

L'ordinanza di rigetto dell'istanza di restituzione nel termine è impugnabile mediante ricorso per cassazione per violazione di legge, da proporsi nei termini ordinari prescritti dal codice di rito.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

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