Guida pratica

Come redigere l'istanza di continuazione in fase esecutiva con l'AI

3 min di lettura · Aggiornato a giugno 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

L'istanza per il riconoscimento della continuazione in fase esecutiva, disciplinata dall'art. 671 c.p.p., costituisce lo strumento processuale diretto a far valere il vincolo del medesimo disegno criminoso tra più reati giudicati con separate sentenze irrevocabili. L'istituto consente di rideterminare la pena complessiva mediante l'applicazione del cumulo giuridico ex art. 81 c.p., assicurando un trattamento sanzionatorio più favorevole al condannato. Il rimedio si propone laddove l'unicità del disegno criminoso non sia stata accertata nel giudizio di cognizione a causa della frammentazione dei procedimenti, al fine di ovviare al pregiudizio derivante dalla pluralità di titoli esecutivi attraverso una valutazione unitaria delle condotte.

In sintesi

L’istanza di continuazione ex art. 671 c.p.p. consente la rideterminazione della pena tramite il cumulo giuridico di cui all'art. 81 c.p. La competenza funzionale appartiene al giudice dell'esecuzione individuato secondo l'art. 665 c.p.p. Il condannato deve dimostrare l’unicità del disegno criminoso preventivo allegando titoli esecutivi definitivi e indici sintomatici. In conformità alla Riforma Cartabia, il deposito avviene telematicamente tramite PDP o PEC. Il difensore possiede legittimazione autonoma ai sensi dell'art. 666 c.p.p. Il rigetto è impugnabile mediante ricorso per cassazione per violazione di legge. L'AI agevola la redazione dell'istanza.

I passaggi

  1. 1.

    Individuazione del giudice dell'esecuzione competente

    Ai sensi dell'art. 665 c.p.p., la competenza spetta al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo. Qualora, tuttavia, uno dei titoli esecutivi da unificare sia stato pronunciato dalla Corte d'assise, la competenza funzionale appartiene a quest'ultima ex art. 665, comma 4, c.p.p., a prescindere dal criterio cronologico. L'esatta individuazione del giudice adito previene eccezioni d'incompetenza e trasmissioni d'atti, evitando dilatazioni dei tempi di decisione sulla pena o sulla posizione detentiva.

  2. 2.

    Elencazione analitica dei titoli esecutivi

    Occorre indicare in modo analitico ciascuna sentenza o decreto penale di condanna oggetto della richiesta, specificando l'autorità giudiziaria emittente e la relativa data di irrevocabilità. L'istanza deve riguardare esclusivamente titoli esecutivi definitivi, in quanto la fase di esecuzione presuppone l'avvenuto passaggio in giudicato. La carenza di tali elementi può determinare l'inammissibilità della domanda o il rigetto de plano da parte del giudice.

  3. 3.

    Dimostrazione del medesimo disegno criminoso

    Il ricorrente deve allegare e provare che i reati sono stati commessi in esecuzione di un medesimo disegno criminoso preventivamente ideato, ai sensi dell'art. 81 c.p. È necessario valorizzare indici sintomatici quali la contiguità temporale, l'omogeneità delle condotte e l'unicità dello scopo perseguito. Non è sufficiente la semplice abitualità o la reiterazione di reati della stessa specie, occorrendo la dimostrazione di un idoneo nesso ideativo e volitivo unitario tra i singoli episodi.

  4. 4.

    Proposta di rideterminazione della pena

    L'atto deve prospettare la violazione più grave con l'indicazione dei relativi aumenti a titolo di continuazione per i reati satellite, nel rispetto dei limiti stabiliti dall'art. 81 c.p. È opportuno allegare un prospetto di calcolo indicativo del beneficio sanzionatorio invocato, dimostrando l'interesse concreto all'istanza. Fermo restando il potere-dovere del giudice di rideterminare la pena in modo autonomo, un prospetto analitico agevola la disamina dell'organo giudicante.

  5. 5.

    Modalità di deposito e documentazione

    L'istanza deve essere depositata in modalità telematica tramite il Portale Deposito Atti Penali (PDP) o mediante posta elettronica certificata, secondo le disposizioni vigenti introdotte dalla Riforma Cartabia. È necessario allegare la copia dei titoli esecutivi corredati da attestazione di irrevocabilità e l'estratto del casellario giudiziale aggiornato. La regolarità del deposito e la legittimazione del difensore, che ex art. 666, comma 1, c.p.p. non necessita di procura speciale salvo diversa previsione, costituiscono presupposti essenziali per l'ammissibilità dell'incidente di esecuzione.

Base giuridica: art. 671 c.p.p.art. 81 c.p.

Checklist correlata: cosa verificare prima di depositare l'istanza di continuazione in fase esecutiva

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Giudice dell'esecuzione

    Individua l'autorità giudiziaria competente a decidere sull'istanza ai sensi dell'art. 665 c.p.p.

  2. Condannato istante

    Riporta le generalità dell'istante sottoposto all'esecuzione e gli estremi del difensore.

  3. Premesse: le sentenze

    Espone in ordine cronologico i titoli esecutivi irrevocabili e i relativi reati.

  4. Diritto

    Articola la dimostrazione dell'unicità del disegno criminoso ex art. 81 c.p.

  5. Conclusioni

    Formula le richieste specifiche di rideterminazione della pena e applicazione del cumulo giuridico ex art. 671 c.p.p.

  6. Luogo, data, sottoscrizione

    Reca la data, il luogo di redazione e la sottoscrizione digitale del difensore.

Errori da evitare

  • Mancata allegazione o errata indicazione delle date di irrevocabilità dei titoli esecutivi.
  • Carenza motivazionale in ordine all'elemento soggettivo del medesimo disegno criminoso.
  • Deposito dell'istanza presso un giudice dell'esecuzione incompetente per territorio o per materia.
  • Inclusione di reati per i quali l'applicazione della continuazione sia già stata rigettata con decisione irrevocabile.

Domande frequenti

Quali sono i costi per depositare l'istanza?

Il deposito dell'istanza è esente da contributo unificato, trattandosi di un atto del procedimento di esecuzione penale.

Come si può impugnare l'ordinanza di rigetto?

Contro l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che rigetta l'istanza è proponibile ricorso per cassazione per violazione di legge ex art. 666, comma 6, c.p.p.

È possibile richiedere la continuazione per reati commessi dopo una sentenza irrevocabile?

No, la continuazione ex art. 671 c.p.p. presuppone un disegno criminoso unitario preesistente alla commissione dei reati, di regola interrotto dal sopraggiungere di una sentenza irrevocabile.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Cosa automatizza edit.legal

  • Verifica automatica della competenza territoriale e funzionale determinata dall'ultima sentenza divenuta irrevocabile.
  • Generazione di formule argomentative sulla sussistenza del medesimo disegno criminoso conformi ai requisiti dell'art. 81 c.p.
  • Elaborazione automatica del prospetto di calcolo per la rideterminazione della pena a supporto del giudice dell'esecuzione.

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