Guida pratica
Come presentare un esposto con l'AI
5 min di lettura · Aggiornato a giugno 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
L'esposto costituisce un atto di impulso con cui un soggetto segnala all'autorità pubblica un fatto ritenuto irregolare o illegittimo, sollecitandone una valutazione sul piano tecnico o giuridico. Diversamente dalla denuncia o dalla querela, esso assume una spiccata funzione cautelare ovvero di composizione di dissidi tra privati, trovando specifico fondamento normativo nell'art. 1 del TULPS e negli artt. 4 e 5 del relativo Regolamento d'esecuzione (R.D. n. 635/1940) per la bonaria composizione di controversie. Viene impiegato quando l'esponente non sia certo della rilevanza penale di una condotta, ma intenda comunque sollecitare l'intervento dell'Autorità di Pubblica Sicurezza o della Procura della Repubblica per prevenire pregiudizi o accertare eventuali violazioni amministrative o penali. La sua finalità primaria consiste nel sollecitare i poteri di vigilanza dell'autorità, fungendo da strumento di notizia di fatti altrimenti ignoti alla pubblica amministrazione o alla magistratura.
In sintesi
L'esposto è un atto di impulso per segnalare fatti irregolari, con funzioni cautelari o di componimento di dissidi tra privati. Trova fondamento nell'art. 1 del TULPS (R.D. 773/1931) e negli artt. 4 e 5 del R.D. 635/1940. L'atto richiede l'identificazione dell'esponente, un'esposizione cronologica dei fatti e prove documentali. È possibile richiedere l'avviso di archiviazione ex art. 408 c.p.p. Il deposito avviene presso la Procura o la Pubblica Sicurezza tramite PEC o consegna personale. L'AI supporta la redazione tecnica.
I passaggi
- 1.
Individuazione dell'autorità competente
Il primo passaggio consiste nell'identificare l'organo destinatario in base alla natura dei fatti segnalati e alla competenza territoriale. Se i fatti presentano profili di rilevanza penale, l'esposto va indirizzato alla Procura della Repubblica o a un ufficio di Polizia Giudiziaria; qualora invece riguardino violazioni amministrative o edilizie, il destinatario sarà l'autorità amministrativa locale, quale il Sindaco o la Polizia Locale. Un'esatta individuazione evita ritardi procedurali dovuti a trasmissioni d'ufficio e garantisce un tempestivo accertamento da parte dell'organo munito dei necessari poteri d'intervento. È opportuno verificare la presenza di uffici specializzati nella materia oggetto di segnalazione, come i nuclei di tutela ambientale o gli ispettorati del lavoro.
- 2.
Identificazione dell'esponente e dei soggetti coinvolti
L'atto deve recare le generalità complete dell'esponente, comprensive di codice fiscale e recapiti per le notificazioni, al fine di garantire la procedibilità e ricevibilità della segnalazione. Sebbene sia possibile presentare segnalazioni anonime, esse non assumono valore di esposto formale e raramente danno luogo ad attività d'indagine strutturate, salvo casi di eccezionale gravità. È essenziale indicare anche i dati di eventuali testimoni o soggetti danneggiati dai fatti narrati, fornendo ogni elemento utile al loro rintraccio. Tale rigore documentale rafforza la credibilità dell'atto e fornisce all'autorità le basi per le prime sommarie informazioni.
- 3.
Esposizione analitica e oggettiva dei fatti
La narrazione deve articolarsi in ordine cronologico e logico, evitando giudizi di valore soggettivi o toni enfatici che potrebbero compromettere l'obiettività dell'atto. È necessario descrivere con esattezza luoghi, orari e circostanze specifiche dell'evento, evidenziando i dati di fatto da cui desumere l'illecito. È preferibile suddividere il testo in paragrafi numerati per agevolare la lettura e il richiamo dei punti salienti da parte degli organi inquirenti. L'obiettivo non è formulare un'imputazione tecnica, bensì offrire un quadro chiaro che consenta all'autorità di sussumere i fatti nella pertinente fattispecie di reato o illecito amministrativo.
- 4.
Indicazione dei mezzi di prova e allegati
Ogni circostanza allegata deve trovare riscontro, ove possibile, in elementi documentali o fotografici espressamente richiamati nel testo dell'esposto. Occorre predisporre un indice numerato degli allegati, includendo corrispondenza, perizie tecniche, riprese video o registrazioni audio a comprova dei fatti. Qualora le prove siano in possesso di terzi o di pubbliche amministrazioni, l'esponente deve indicare all'autorità i luoghi o i soggetti presso cui reperirle. La completezza del corredo probatorio è determinante per il superamento del vaglio preliminare ed evita decreti di archiviazione per manifesta infondatezza.
- 5.
Formulazione dell'istanza all'Autorità
La parte conclusiva dell'esposto deve formulare un'esplicita istanza affinché l'Autorità adita accerti la sussistenza di profili di illiceità nei fatti descritti. È fondamentale inserire la richiesta di essere avvisati, ai sensi dell'art. 408 c.p.p., in caso di eventuale richiesta di archiviazione, facoltà riservata alla persona offesa dal reato per l'esercizio del diritto di opposizione ex art. 410 c.p.p. Qualora l'atto sia presentato a fini preventivi o conciliativi, si potrà richiedere l'intervento dell'Autorità di P.S. per il bonario componimento della lite ex art. 1 TULPS. Un'istanza generica o omessa rischia di far degradare l'atto a mera segnalazione priva di seguito procedimentale.
- 6.
Sottoscrizione e modalità di deposito
L'esposto dev'essere datato e sottoscritto dall'esponente con firma autografa o con firma digitale qualificata in caso di trasmissione telematica. Il deposito può essere effettuato personalmente presso gli uffici competenti, previa identificazione, oppure tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), che assicura certezza in ordine alla data e all'avvenuta consegna. Costituisce prassi professionale richiedere l'attestazione di deposito o conservare la ricevuta di avvenuta consegna a fini probatori. Qualora l'esposto sia presentato da un difensore in rappresentanza del cliente, occorre allegare la procura speciale conferita per lo specifico atto.
Base giuridica: Articolo 1 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)Articoli 4 e 5 del Regolamento d'esecuzione TULPS (R.D. 635/1940)Articolo 333 del Codice di Procedura PenaleArticoli 408 e 410 del Codice di Procedura Penale (notifica archiviazione per la persona offesa)D.P.R. 445/2000 in materia di dichiarazioni sostitutive e documentazione
Checklist correlata: controlli propedeutici alla presentazione di un espostoLa struttura del modello
Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.
Autorità destinataria
Indica l'autorità giudiziaria, di pubblica sicurezza o amministrativa a cui l'atto è formalmente diretto.
Esponente
Contiene le generalità complete del soggetto che presenta la segnalazione e i suoi recapiti legali.
Esposizione dei fatti
Descrizione dettagliata, cronologica e oggettiva degli eventi che si intendono sottoporre al vaglio dell'autorità.
Richiesta all'autorità
Specifica le azioni richieste, come l'accertamento della verità o l'adozione di provvedimenti cautelativi.
Documenti allegati
Elenco numerato di tutte le prove documentali, fotografiche o digitali a supporto della segnalazione.
Luogo, data e sottoscrizione
Indica il momento e il luogo della redazione e appone il sigillo di validità tramite la firma.
Errori da evitare
- Confusione tra esposto e querela, con conseguente omissione della manifestazione di volontà punitiva laddove prescritta per i reati procedibili a querela di parte.
- Utilizzo di toni calunniosi o accuse dirette prive di riscontro, con conseguente esposizione dell'esponente a responsabilità penale ex art. 368 c.p.
- Mancata o errata formulazione della richiesta di avviso di archiviazione ex art. 408 c.p.p., senza considerare che tale facoltà spetta esclusivamente alla persona offesa dal reato.
- Esposizione generica dei fatti o priva di coordinate spazio-temporali, tali da rendere l'atto inidoneo a fondare qualsiasi attività investigativa.
Domande frequenti
Qual è la differenza principale tra esposto e denuncia?
La denuncia riguarda la segnalazione di un reato procedibile d'ufficio, mentre l'esposto è finalizzato al componimento di dissidi tra privati o alla segnalazione di fatti di cui non sia ancora chiara la rilevanza penale.
L'esposto può essere presentato in forma anonima?
No, un esposto valido richiede l'identificazione dell'esponente. Le segnalazioni anonime non hanno valore processuale e vengono destinate all'archiviazione, salvo che costituiscano corpo del reato o rechino elementi di eccezionale gravità.
Presentare un esposto comporta costi legali o di bollo?
La presentazione di un esposto è esente da costi, contributi unificati o marche da bollo, trattandosi di una segnalazione rivolta all'autorità pubblica nell'interesse generale della giustizia o della sicurezza.

Cosa automatizza edit.legal
- —Generazione automatica dei dati identificativi e dell'intestazione verso l'autorità competente in base alla giurisdizione territoriale.
- —Verifica automatizzata dei riferimenti normativi standard, come l'art. 1 TULPS e le clausole di avviso ex art. 408 c.p.p. riservate alla persona offesa.
- —Strutturazione guidata dell'esposizione dei fatti con suggerimenti dell'AI per mantenere l'obiettività e la pertinenza necessarie alla segnalazione.
Metti edit.legal alla prova sulle tue pratiche
Prova edit.legal gratis su un tuo atto o parere. Nessuna carta di credito richiesta.
Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.