Guida pratica

Come depositare una comparsa di costituzione e risposta in appello con l'AI

4 min di lettura · Aggiornato a luglio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

La comparsa di costituzione e risposta in appello è l'atto mediante il quale la parte appellata resiste all'impugnazione avversaria, chiedendo la conferma della sentenza di primo grado. La sua funzione principale, disciplinata dall'art. 347 c.p.c. (che rinvia agli artt. 166 e 167 c.p.c.), consiste nel confutare i motivi di gravame, mentre l'art. 343 c.p.c. regola la proposizione di eventuali impugnazioni incidentali avverso i capi della decisione sfavorevoli. Nel sistema vigente, l'atto deve essere depositato telematicamente nel rispetto dei termini decadenziali previsti (70 giorni prima dell'udienza per i giudizi introdotti dopo la riforma Cartabia, ovvero 20 giorni per quelli antecedenti), a tutela del pieno esercizio del diritto di difesa. Un'efficace redazione dell'atto richiede un puntuale coordinamento tra la contestazione dei motivi avversari e la riproposizione delle domande ed eccezioni non accolte.

In sintesi

La comparsa di costituzione e risposta in appello, ex artt. 347, 166 e 167 c.p.c., permette all'appellato di resistere all'impugnazione avversaria. Il deposito telematico deve rispettare i termini di 70 giorni prima dell'udienza per i giudizi post riforma Cartabia, ovvero 20 giorni per quelli antecedenti al 28 febbraio 2023. L'atto include l'appello incidentale ex art. 343 c.p.c. e la riproposizione di domande ed eccezioni assorbite ex art. 346 c.p.c. a pena di decadenza. L'impiego dell'AI facilita la replica analitica ai motivi di gravame.

I passaggi

  1. 1.

    Identificazione del procedimento e delle parti

    La prima sezione dell'atto deve indicare con precisione la Corte d'Appello adita, il numero di ruolo generale e la data dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione. È necessario riportare i dati anagrafici completi dell'appellato che si costituisce e dell'appellante, unitamente ai riferimenti del difensore e della procura alle liti. Questa fase assicura la corretta instaurazione del contraddittorio e la verifica della legittimazione processuale delle parti.

  2. 2.

    Replica analitica ai motivi di gravame ex artt. 167 e 115 c.p.c.

    L'appellato deve contestare puntualmente ogni singolo motivo di impugnazione sollevato dalla controparte, evidenziandone l'eventuale inammissibilità o infondatezza nel merito. È essenziale richiamare le risultanze istruttorie del primo grado e le motivazioni della sentenza impugnata per dimostrarne la correttezza logica e giuridica. La difesa non deve limitarsi a una negazione generica, ma deve confutare specificamente la ricostruzione dei fatti e l'applicazione delle norme di diritto proposte dall'appellante.

  3. 3.

    Proposizione dell'appello incidentale ex art. 343 c.p.c.

    Qualora l'appellato sia rimasto soccombente su capi specifici della sentenza, deve proporre l'appello incidentale direttamente nella comparsa di risposta a pena di decadenza. L'appello incidentale deve contenere, a norma dell'art. 342 c.p.c., l'indicazione delle parti della sentenza che si intendono impugnare e le modifiche richieste. L'omissione di questa sezione preclude definitivamente la possibilità di riformare la decisione nelle parti sfavorevoli all'appellato.

  4. 4.

    Riproposizione di domande ed eccezioni assorbite

    È fondamentale riproporre espressamente tutte le domande e le eccezioni che il giudice di primo grado ha dichiarato assorbite o che non ha esaminato. In mancanza di una riproposizione esplicita nella comparsa di costituzione, tali questioni si intendono rinunciate ex art. 346 c.p.c. e non potranno essere oggetto di cognizione in appello. Questa attività garantisce che l'intero materiale difensivo del primo grado venga devoluto correttamente alla cognizione del giudice superiore.

  5. 5.

    Rispetto dei termini per il deposito telematico

    La comparsa deve essere depositata almeno 70 giorni prima dell'udienza di comparizione (ovvero 20 giorni per i procedimenti pendenti prima del 28 febbraio 2023), come stabilito dal coordinamento tra gli artt. 343, 347, 166 e 167 c.p.c. Il mancato rispetto di questo termine comporta la decadenza dal diritto di proporre appello incidentale e dalla facoltà di riproporre eccezioni non rilevabili d'ufficio. È onere del difensore monitorare le eventuali variazioni dell'udienza per garantire la tempestività della costituzione in giudizio.

Base giuridica: art. 343 c.p.c.art. 342 c.p.c.art. 347 c.p.c.art. 166 c.p.c.art. 167 c.p.c.art. 115 c.p.c.art. 346 c.p.c.

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Corte d'appello e dati di causa

    Intestazione dell'ufficio giudiziario, indicazione del numero di ruolo generale e della data dell'udienza di comparizione.

  2. Parti

    Dati identificativi completi dell'appellato che si costituisce e dell'appellante principale.

  3. Posizione sull'appello

    Replica analitica e specifica ai motivi di gravame avversari con argomentazioni in fatto e in diritto.

  4. Appello incidentale

    Eventuale impugnazione dei capi della sentenza sfavorevoli all'appellato da proporsi a pena di decadenza.

  5. Conclusioni

    Richiesta di rigetto dell'appello principale e conferma della sentenza, oltre alle istanze dell'appello incidentale.

  6. Luogo, data, sottoscrizione e procura

    Elementi formali di chiusura dell'atto inclusi i riferimenti alla procura alle liti e l'elenco degli allegati.

Errori da evitare

  • Deposito della comparsa oltre il termine di 70 giorni (o 20 giorni per i giudizi antecedenti la riforma), con conseguente decadenza dall'appello incidentale.
  • Omessa riproposizione espressa delle domande ed eccezioni dichiarate assorbite o non esaminate nella sentenza di primo grado.
  • Mancata specificità nella contestazione dei motivi di appello ex artt. 167 e 115 c.p.c., con il rischio di rendere la difesa generica.
  • Errata determinazione del contributo unificato in presenza di appello incidentale che amplia il valore della controversia.

Domande frequenti

Qual è il termine per proporre l'appello incidentale?

A seguito della riforma Cartabia, l'appello incidentale deve essere proposto con la comparsa depositata almeno 70 giorni prima dell'udienza; per i giudizi instaurati prima del 28 febbraio 2023, il termine rimane di 20 giorni.

Cosa accade se la costituzione avviene meno di 70 giorni prima dell'udienza?

La costituzione tardiva (oltre i 70 o 20 giorni a seconda del regime applicabile) sana la contumacia ma impedisce la proposizione dell'appello incidentale e delle eccezioni non rilevabili d'ufficio.

È necessario versare un nuovo contributo unificato per la comparsa di risposta?

Il contributo unificato è dovuto solo se l'appellato propone un appello incidentale o una domanda riconvenzionale che determina un incremento del valore della causa o dell'oggetto del giudizio.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Cosa automatizza edit.legal

  • Calcolo automatico dei termini di costituzione a 70 o 20 giorni prima dell'udienza per evitare decadenze processuali.
  • Generazione guidata dei motivi di appello incidentale in conformità ai rigorosi requisiti dell'art. 342 c.p.c.
  • Archiviazione e richiamo immediato delle eccezioni e domande di primo grado per una riproposizione semplificata.

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