Violenza sessuale e inganno sull'identità: limiti del consenso ex art. 609-bis c.p.

Approfondimento editoriale
In un caso di presunta violenza sessuale (art. 609-bis c.p.) indotta tramite inganno sull'identità o sulle qualità personali (es. falso professionista), esiste un contrasto giurisprudenziale sul limite tra consenso viziato e truffa. Come posso sostenere l'insussistenza della costrizione o induzione, dimostrando che l'errore della persona offesa non ricade sugli elementi essenziali dell'atto sessuale in sé?
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Fonti:

Avv. Federico Papa
Avv. Federico Papa·ICAM·
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