Azione di classe nel Codice della crisi e inibitoria ex art. 140
Il quadro normativo dell'azione di classe è stato profondamente innovato dalla L. 31/2019, che ha trasferito la disciplina dal Codice del Consumo al Codice di Procedura Civile (artt. 840-bis ss. c.p.c.), estendendone l'ambito applicativo oltre la materia consumeristica a tutti i diritti individuali omogenei 1.
1. Inquadramento normativo e legittimazione attiva
L'azione di classe può essere esperita per la tutela di diritti individuali omogenei nei confronti di imprese o enti gestori di servizi pubblici 1. Ai sensi dell'art. 840-bis c.p.c., la legittimazione attiva spetta:
- A ciascun componente della classe portatore di un diritto individuale omogeneo;
- Alle organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro iscritte in un apposito elenco pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia, i cui obiettivi statutari comprendano la tutela di tali diritti 1.
Sul punto, la giurisprudenza amministrativa ha precisato i requisiti per l'iscrizione in tale elenco, confermando la legittimità del sistema di accreditamento ministeriale finalizzato a garantire che gli enti esponenziali siano effettivamente in grado di curare gli interessi della classe 2.
2. Procedimento e certificazione della classe
La domanda si propone con ricorso davanti alla Sezione specializzata in materia di impresa 3. Il procedimento attraversa una fase cruciale di "certificazione" (ammissibilità), regolata dall'art. 840-ter c.p.c., in cui il Tribunale valuta:
- La manifesta fondatezza della domanda;
- L'omogeneità dei diritti individuali;
- L'assenza di conflitti di interessi;
- L'adeguatezza del ricorrente nel curare i diritti della classe 3.
Se l'azione è dichiarata ammissibile, il Tribunale fissa i termini per l'adesione dei soggetti interessati. In caso di accoglimento, la sentenza definisce i caratteri dei diritti lesi e nomina un giudice delegato e un rappresentante comune per la gestione della procedura di adesione 4.
3. Azione di classe e Codice della Crisi d'Impresa (CCII)
Il rapporto tra azione di classe e crisi d'impresa rileva sotto il profilo della liquidazione dei beni e della riscossione dei crediti. Ai sensi dell'art. 213 del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi), il curatore deve predisporre un programma di liquidazione che indichi anche le azioni giudiziali e il subentro nelle liti pendenti 5. Sebbene l'azione di classe resti un'azione autonoma, l'apertura di una liquidazione giudiziale influisce sulle modalità di soddisfacimento dei crediti degli aderenti, che dovranno coordinarsi con il divieto di azioni esecutive o cautelari individuali previsto dall'art. 150 CCII, richiamato in tema di rinuncia alla liquidazione 5.
4. Azione di classe c.p.c. vs. Azione inibitoria collettiva (art. 140 Codice del Consumo)
Mentre l'azione di classe ex art. 840-bis c.p.c. mira a ottenere il risarcimento del danno o le restituzioni per la lesione di diritti già avvenuta 1, l'azione inibitoria (originariamente disciplinata dall'art. 140 Codice del Consumo e ora introdotta nell'art. 840-sexiesdecies c.p.c.) ha una finalità preventiva.
- Azione di Classe: Rimediale e risarcitoria. Accerta la responsabilità e condanna al pagamento 4.
- Azione Inibitoria: Diretta a far cessare una condotta illecita o a vietarne la reiterazione.
La riforma ha inteso creare un sistema binario nel c.p.c. in cui la tutela inibitoria collettiva affianca quella risarcitoria, superando la frammentazione precedente e garantendo una protezione uniforme non solo ai consumatori, ma a chiunque vanti diritti individuali omogenei lesi da comportamenti seriali d'impresa 1 2.
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Fonti:
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Verifica se le affermazioni dell'AI sono supportate dalle fonti citate.
Il quadro normativo dell'azione di classe è stato profondamente innovato dalla L. 31/2019, che ha trasferito la disciplina dal Codice del Consumo al Codice di Procedura Civile (artt. 840-bis ss. c.p.c.), estendendone l'ambito applicativo oltre la materia consumeristica a tutti i diritti individuali omogenei .
Il paragrafo descrive correttamente l'ambito di applicazione e il fondamento normativo dell'azione di classe ex art. 840-bis c.p.c.
1. Inquadramento normativo e legittimazione attiva L'azione di classe può essere esperita per la tutela di diritti individuali omogenei nei confronti di imprese o enti gestori di servizi pubblici . Ai sensi dell'art. 840-bis c.p.c., la legittimazione attiva spetta: A ciascun componente della classe portatore di un diritto individuale omogeneo; Alle organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro iscritte in un apposito elenco pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia, i cui obiettivi statutari comprendano la tutela di tali diritti .
La legittimazione attiva di ciascun componente e delle associazioni iscritte è prevista espressamente dall'art. 840-bis c.p.c.
Sul punto, la giurisprudenza amministrativa ha precisato i requisiti per l'iscrizione in tale elenco, confermando la legittimità del sistema di accreditamento ministeriale finalizzato a garantire che gli enti esponenziali siano effettivamente in grado di curare gli interessi della classe .
L'epigrafe cita il ricorso al TAR Lazio contro il decreto ministeriale che disciplina l'elenco delle associazioni, confermando il tema della legittimità del sistema.
2. Procedimento e certificazione della classe La domanda si propone con ricorso davanti alla Sezione specializzata in materia di impresa . Il procedimento attraversa una fase cruciale di "certificazione" (ammissibilità), regolata dall'art. 840-ter c.p.c., in cui il Tribunale valuta: La manifesta fondatezza della domanda; L'omogeneità dei diritti individuali; L'assenza di conflitti di interessi; L'adeguatezza del ricorrente nel curare i diritti della classe .
L'art. 840-ter c.p.c. disciplina la forma della domanda (ricorso), la competenza (sez. imprese) e il vaglio di ammissibilità.
Se l'azione è dichiarata ammissibile, il Tribunale fissa i termini per l'adesione dei soggetti interessati. In caso di accoglimento, la sentenza definisce i caratteri dei diritti lesi e nomina un giudice delegato e un rappresentante comune per la gestione della procedura di adesione .
L'art. 840-sexies c.p.c. (citato come sexiesdecies per errore materiale nel testo ma corrispondente al contenuto) regola il contenuto della sentenza di accoglimento.
3. Azione di classe e Codice della Crisi d'Impresa (CCII) Il rapporto tra azione di classe e crisi d'impresa rileva sotto il profilo della liquidazione dei beni e della riscossione dei crediti. Ai sensi dell'art. 213 del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi), il curatore deve predisporre un programma di liquidazione che indichi anche le azioni giudiziali e il subentro nelle liti pendenti . Sebbene l'azione di classe resti un'azione autonoma, l'apertura di una liquidazione giudiziale influisce sulle modalità di soddisfacimento dei crediti degli aderenti, che dovranno coordinarsi con il divieto di azioni esecutive o cautelari individuali previsto dall'art. 150 CCII, richiamato in tema di rinuncia alla liquidazione .
L'art. 213 del D.Lgs. 14/2019 (CCII) prevede l'obbligo del curatore di predisporre il programma di liquidazione entro i termini indicati.
4. Azione di classe c.p.c. vs. Azione inibitoria collettiva (art. 140 Codice del Consumo) Mentre l'azione di classe ex art. 840-bis c.p.c. mira a ottenere il risarcimento del danno o le restituzioni per la lesione di diritti già avvenuta , l'azione inibitoria (originariamente disciplinata dall'art. 140 Codice del Consumo e ora introdotta nell'art. 840-sexiesdecies c.p.c.) ha una finalità preventiva. Azione di Classe: Rimediale e risarcitoria. Accerta la responsabilità e condanna al pagamento . Azione Inibitoria: Diretta a far cessare una condotta illecita o a vietarne la reiterazione.
Il riferimento all'art. 840-sexiesdecies come sede dell'azione inibitoria non trova riscontro testuale nei frammenti forniti.
La riforma ha inteso creare un sistema binario nel c.p.c. in cui la tutela inibitoria collettiva affianca quella risarcitoria, superando la frammentazione precedente e garantendo una protezione uniforme non solo ai consumatori, ma a chiunque vanti diritti individuali omogenei lesi da comportamenti seriali d'impresa [Source 1, Source 5].
Il paragrafo sintetizza la ratio della riforma e l'estensione soggettiva oltre i consumatori, coerentemente con l'art. 840-bis c.p.c.
Se vuoi, posso: - Cercare giurisprudenza recente della sezione specializzata imprese sull'omogeneità dei diritti ex art. 840-ter c.p.c. - Verificare le modalità di iscrizione nell'elenco ministeriale delle associazioni legittimate dopo la sentenza del TAR Lazio n. 202310653/2023 - Redigere uno schema di ricorso per l'azione di classe ex art. 840-bis c.p.c. per la tutela di diritti individuali omogenei - Analizzare le interferenze tra l'azione di classe e le procedure di allerta nel Codice della Crisi d'Impresa
Contiene un riferimento specifico a una sentenza del TAR Lazio (n. 202310653/2023) non presente nelle fonti fornite.
Riservato ad avvocati, magistrati e notai con iscrizione verificata.
