Guida pratica

Come redigere una segnalazione di contenuto illegale ex DSA con l'AI

4 min di lettura · Aggiornato a maggio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

La segnalazione di contenuto illegale costituisce lo strumento cardine introdotto dall'art. 16 del Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act) per consentire a persone fisiche o giuridiche di notificare ai prestatori di servizi di hosting la presenza di informazioni illecite. Tale meccanismo comporta che il prestatore, ricevuta una notifica sufficientemente motivata, perda l'esenzione da responsabilità prevista dall'art. 6 del DSA ove non intervenga tempestivamente per rimuovere i contenuti o disabilitarne l'accesso. La redazione dell'atto richiede un elevato grado di precisione tecnica al fine di attivare i vincoli di legge in capo al destinatario ed evitare il rigetto dell'istanza.

In sintesi

L'articolo 16 del Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act) disciplina la notifica di contenuti illegali ai prestatori di servizi di hosting. Una segnalazione motivata rimuove l'esenzione da responsabilità ex articolo 6 DSA. L'atto richiede la localizzazione tramite URL, la spiegazione delle norme violate e la dichiarazione di buona fede. Segnalazioni infondate permettono la sospensione del mittente ex articolo 23 DSA. Il prestatore deve inviare conferma di ricezione e decisione motivata, impugnabile ex articolo 21 DSA. L'AI supporta la redazione di modelli automatizzati per professionisti legali.

I passaggi

  1. 1.

    Individuazione del prestatore e dei canali ufficiali

    Il primo adempimento consiste nell'individuare con esattezza il prestatore del servizio di hosting, esaminandone le condizioni generali di contratto per reperire i punti di contatto dedicati. Ai sensi dell'art. 16 del DSA, i prestatori sono tenuti a predisporre meccanismi di segnalazione facilmente accessibili e di agevole utilizzo. Occorre altresì verificare se il destinatario sia una piattaforma online, poiché in tal caso operano specifici obblighi supplementari. L'errata individuazione del canale di comunicazione idoneo rischia di determinare sensibili ritardi nella trattazione dell'istanza o il suo formale rigetto.

  2. 2.

    Esposizione motivata dell'illegalità del contenuto

    L'art. 16 esige una spiegazione sufficientemente motivata delle ragioni per le quali si dichiara l'illiceità delle informazioni. Una contestazione generica non è idonea: occorre esporre dettagliatamente i fatti e le circostanze specifiche che integrano la violazione delle norme nazionali o del diritto dell'Unione europea. Il professionista deve sussumere la fattispecie concreta nella relativa norma violata, offrendo al prestatore gli elementi oggettivi indispensabili per un'autonoma valutazione. Una motivazione insufficiente o lacunosa non consente al prestatore di conseguire la conoscenza effettiva richiesta ai fini del superamento dell'esonero da responsabilità.

  3. 3.

    Localizzazione tecnica precisa tramite URL

    La segnalazione deve indicare l'esatta collocazione elettronica delle informazioni, riportando gli indirizzi URL precisi o altri identificativi pertinenti. Qualora l'illiceità afferisca solo a una porzione del contenuto, quale un singolo commento in un forum o un fotogramma di un video, occorre puntualizzare l'elemento specifico. L'individuazione dev'essere tale da consentire al prestatore di reperire il materiale senza dover effettuare un monitoraggio generale, non esigibile a norma di legge. Errori nella trascrizione degli URL o rimandi generici a intere sezioni del sito rendono l'istanza inefficace o inammissibile.

  4. 4.

    Inserimento della dichiarazione di buona fede

    Il segnalante deve rendere un'esplicita dichiarazione che attesti la propria convinzione, in buona fede, in ordine all'esattezza e alla completezza delle informazioni e delle contestazioni contenute nell'atto. Tale requisito, prescritto dall'art. 16, paragrafo 2, lett. d), mirante a prevenire usi abusivi dello strumento, responsabilizza giuridicamente il notificante. La dichiarazione dev'essere espressa e non può essere omessa né surrogata da formule equivoche, pena l'irregolarità formale della segnalazione. Ove vengano inviate di frequente segnalazioni manifestamente infondate, i prestatori di piattaforme online possono, ex art. 23 del DSA, sospendere per un periodo ragionevole la trattazione di ulteriori istanze provenienti dal medesimo soggetto.

  5. 5.

    Gestione del riscontro e dei mezzi di impugnazione

    A seguito dell'invio della segnalazione, il prestatore è tenuto a rilasciare tempestivamente una conferma di ricezione e a comunicare successivamente la propria decisione motivata. Qualora il prestatore si qualifichi come piattaforma online, deve edurre il segnalante circa la facoltà di contestare il provvedimento mediante il sistema interno di gestione dei reclami o la risoluzione extragiudiziale delle controversie ex art. 21 del DSA. Il legale deve vigilare sui tempi di riscontro, che devono essere tempestivi e privi di ingiustificati ritardi, pur non essendo fissati in termini orari rigidi dalla norma. Ogni decisione di rigetto deve essere debitamente motivata e recare l'indicazione dei rimedi esperibili.

Base giuridica: art. 4, 5, 6 Reg. UE 2022/2065 (DSA)art. 16 Reg. UE 2022/2065 (DSA)art. 21 Reg. UE 2022/2065 (DSA)art. 23 Reg. UE 2022/2065 (DSA)

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Segnalante e prestatore destinatario

    Dati identificativi del segnalante e del prestatore di servizi di hosting destinatario della notifica.

  2. Identificazione del contenuto

    Indicazione degli URL esatti o di altri identificativi univoci per localizzare il contenuto illecito.

  3. Motivazione dell'illegalità

    Spiegazione dettagliata delle ragioni per cui il contenuto è ritenuto illegale ai sensi dell'art. 16 DSA.

  4. Dichiarazione di buona fede

    Attestazione della veridicità e completezza delle informazioni fornite nella segnalazione.

  5. Richiesta di azione

    Istanza di rimozione o disabilitazione del contenuto e richiesta di provvedimento motivato finale.

  6. Recapiti, luogo, data, sottoscrizione

    Recapiti per le comunicazioni, indicazioni cronologiche e firma del segnalante o del suo legale.

Errori da evitare

  • Mancata indicazione di URL specifici, che rende impossibile la localizzazione del materiale senza un'attività di sorveglianza generale vietata dalla legge.
  • Omissione della dichiarazione di buona fede ex art. 16 del DSA, difetto formale che legittima il prestatore a non dare seguito alla segnalazione.
  • Motivazione generica dell'illiceità priva di precisi riferimenti fattuali e della sussunzione della condotta nella norma violata.
  • Inoltro della segnalazione a canali di comunicazione generici anziché ai punti di contatto espressamente designati dal prestatore ai fini del DSA.

Domande frequenti

Quali sono i tempi di risposta del prestatore?

Il DSA non fissa un termine espressamente quantificato in giorni o ore, ma impone al prestatore di confermare la ricezione senza indugio e di comunicare la propria decisione motivata in modo tempestivo, diligente e non arbitrario. L'eventuale ritardo ingiustificato può privare il prestatore dell'esonero da responsabilità civile.

Cosa succede se la segnalazione è infondata?

Se la segnalazione risulta palesemente infondata o abusiva, il prestatore può rigettarla e, in caso di violazioni reiterate, sospendere la trattazione di ulteriori istanze inviate dal medesimo notificante ex art. 23 DSA. Il segnalante, inoltre, potrebbe incorrere in responsabilità civile per i danni patiti dall'autore del contenuto rimosso illegittimamente.

È obbligatorio l'intervento di un avvocato?

L'intervento del difensore non è prescritto a pena di inammissibilità dalla normativa, ma appare altamente raccomandato per inquadrare correttamente la fattispecie giuridica, motivare l'illecito ed evitare vizi formali o sostanziali che pregiudichino l'efficacia della segnalazione.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Cosa automatizza edit.legal

  • Generazione automatica della motivazione giuridica in relazione alla fattispecie di illecito selezionata, con specifici riferimenti all'art. 16 del DSA.
  • Verifica formale della sussistenza dei requisiti minimi di cui al Regolamento (UE) 2022/2065 al fine di evitare eccezioni di inammissibilità.
  • Inserimento dinamico degli URL e dei dati identificativi del segnalante per garantire la puntualità tecnica richiesta dai prestatori di servizi di hosting.

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