Guida pratica
Come redigere l'atto di citazione per azione revocatoria ordinaria con l'AI
3 min di lettura · Aggiornato a maggio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
L'atto di citazione per azione revocatoria ordinaria costituisce lo strumento processuale principale per la conservazione della garanzia patrimoniale generica ai sensi dell'art. 2901 c.c. Tale rimedio consente al creditore di ottenere la declaratoria di inefficacia relativa degli atti di disposizione con cui il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni. L'azione non mira a invalidare l'atto in sé, bensì a permettere al creditore di promuovere azioni esecutive o conservative sui beni che ne formano oggetto, secondo quanto previsto dall'art. 2902 c.c. La corretta instaurazione del giudizio richiede una rigorosa analisi della cronologia dei fatti e della sussistenza dell'eventus damni.
In sintesi
L'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. tutela la garanzia patrimoniale generica del creditore. L'atto di citazione persegue la declaratoria di inefficacia relativa degli atti dispositivi. La procedura richiede la prova dell'eventus damni e della scientia fraudis, ovvero del consilium fraudis per atti anteriori al credito. Il giudizio configura un litisconsorzio necessario tra debitore e terzo acquirente. L'atto deve rispettare i requisiti dell'art. 163 c.p.c. e impone la trascrizione per i beni immobili. La prescrizione è quinquennale. L'AI supporta la redazione tecnica dell'atto.
I passaggi
- 1.
Identificazione del credito e dei convenuti
In primo luogo, occorre descrivere analiticamente la fonte del credito dell'attore, ricordando che, ai fini dell'art. 2901 c.c., esso può essere anche illiquido o non ancora certo. La citazione deve essere notificata sia al debitore che ha compiuto l'atto sia al terzo acquirente o beneficiario, configurandosi un'ipotesi di litisconsorzio necessario. L'omessa citazione di una delle parti determinerebbe la necessità di integrare il contraddittorio su ordine del giudice, con conseguente ed evitabile dilatazione dei tempi processuali.
- 2.
Descrizione dell'atto dispositivo e dell'eventus damni
L'attore deve allegare con estrema precisione l'atto di disposizione patrimoniale (quale, a titolo esemplificativo, una compravendita o una donazione) del quale si richiede la declaratoria di inefficacia. È fondamentale dimostrare il pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore (eventus damni), inteso come qualsiasi modificazione del patrimonio del debitore che renda più difficile, incerta o onerosa la soddisfazione del credito. Non si richiede la prova dell'insolvenza totale del debitore, essendo sufficiente dimostrare una maggiore difficoltà nel futuro esperimento delle azioni esecutive.
- 3.
Allegazione dell'elemento soggettivo e della frode
Per gli atti a titolo oneroso successivi all'insorgere del credito, l'attore deve provare la consapevolezza, sia in capo al debitore sia in capo al terzo, del pregiudizio arrecato (scientia fraudis). Se l'atto è a titolo gratuito, la prova del fattore soggettivo è richiesta esclusivamente in capo al debitore, alleggerendo l'onere probatorio dell'attore. Nel caso di atti anteriori al sorgere del credito, occorre invece dimostrare la dolosa preordinazione dell'atto al fine di pregiudicare il futuro creditore (consilium fraudis).
- 4.
Redazione del corpo dell'atto ex art. 163 c.p.c.
L'atto deve contenere la puntuale esposizione dei fatti e degli elementi di diritto, unitamente alle conclusioni volte a ottenere la declaratoria di inefficacia relativa. Devono essere rispettati tutti i requisiti formali della citazione prescritti dall'art. 163 c.p.c., inclusi gli avvertimenti di rito al convenuto circa le decadenze processuali e l'indicazione dell'udienza di comparizione. È opportuno articolare specificamente i mezzi di prova, comprese le presunzioni semplici, che spesso risultano decisive per provare l'intento fraudolento.
- 5.
Notificazione e trascrizione della domanda
Una volta redatto, l'atto va notificato ai convenuti e iscritto a ruolo telematicamente presso il Tribunale competente per valore e territorio. Qualora l'atto impugnato abbia a oggetto beni immobili o beni mobili registrati, è indispensabile procedere tempestivamente alla trascrizione della domanda giudiziale nei registri pubblici. Tale formalità garantisce l'opponibilità della futura sentenza di accoglimento ai terzi che dovessero acquistare diritti dal convenuto nel corso del giudizio.
Base giuridica: art. 2901 c.c.art. 2902 c.c.art. 163 c.p.c.
La struttura del modello
Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.
Tribunale adito
Indicazione dell'ufficio giudiziario competente individuato secondo i criteri ordinari di valore e territorio.
Parti
Identificazione completa del creditore attore, del debitore e del terzo acquirente quali litisconsorti necessari.
Fatto
Esposizione del rapporto creditorio originario e dell'atto dispositivo che ha arrecato pregiudizio alla garanzia patrimoniale.
Diritto
Analisi dei presupposti oggettivi e soggettivi previsti dall'art. 2901 c.c. per l'accoglimento della domanda.
Conclusioni
Richiesta formale di declaratoria di inefficacia relativa dell'atto e condanna alle spese di lite.
Procura, data, sottoscrizione
Inserimento della procura alle liti, determinazione del valore della causa e firma digitale del difensore.
Errori da evitare
- Mancata citazione del terzo acquirente, con conseguente ordine di integrazione del contraddittorio e rinvio della causa.
- Omissione della trascrizione della domanda giudiziale sugli immobili, con conseguente inopponibilità della sentenza ai successivi aventi causa.
- Insufficiente prova della scientia fraudis del terzo negli atti a titolo oneroso, che conduce al rigetto della domanda.
- Incompleta o generica descrizione del credito, che impedisce al giudice di valutare la legittimazione attiva dell'attore.
Domande frequenti
Qual è il termine di prescrizione per l'azione revocatoria?
L'azione revocatoria si prescrive in cinque anni dalla data dell'atto di disposizione del patrimonio.
L'azione è esperibile anche per crediti non ancora scaduti?
Sì, l'azione revocatoria può essere promossa anche per crediti condizionali o non ancora scaduti, purché sussista un valido titolo o ragione di credito.
Come si calcola il contributo unificato per questo atto?
Il valore della causa è determinato dall'entità del credito a tutela del quale si agisce, non dal valore complessivo del bene alienato.

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Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.