Sequestro per equivalente e preventiva escussione ex art. 322-ter c.p.
L'impugnazione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente eseguito sui beni di una società per reati tributari commessi dal suo amministratore richiede una precisa distinzione tra confisca diretta del profitto e confisca per equivalente.
In base alla normativa vigente e agli orientamenti della giurisprudenza di legittimità, ecco il quadro giuridico e la strategia per il riesame.
1. Inquadramento Normativo
La disciplina di riferimento per i reati tributari non è l'art. 322-ter c.p., bensì la norma speciale contenuta nell'art. 12-bis del D.Lgs. 74/2000 1. Tale disposizione prevede che:
- La confisca deve avere ad oggetto innanzitutto i beni che costituiscono il profitto o il prezzo del reato (confisca diretta).
- Solo quando la confisca diretta non sia possibile, si procede alla confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente (confisca per equivalente) 1.
Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 231/2001, la confisca per equivalente nei confronti dell'ente è considerata una extrema ratio, applicabile solo quando non sia possibile eseguire la confisca del profitto in via diretta 2.
2. Il Principio di Sussidiarietà e i Limiti all'Aprehensione dei Beni dell'Ente
Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità, il sequestro per equivalente sui beni della società per un reato commesso dall'amministratore è legittimo solo se ricorrono determinate condizioni:
- Natura del vincolo: Se il sequestro colpisce somme di denaro sul conto della società, la giurisprudenza spesso lo qualifica come sequestro diretto del profitto (poiché il denaro è fungibile e rappresenta il risparmio di spesa derivante dall'evasione). In questo caso, non opererebbe il limite della preventiva escussione.
- Sussidiarietà della confisca per equivalente: Qualora, invece, il sequestro sia espressamente disposto "per equivalente" (ad esempio su immobili o altri asset societari non riconducibili al profitto immediato), scatta il principio di sussidiarietà. La giurisprudenza ha chiarito che non è possibile aggredire i beni della società a titolo di equivalente per il reato dell'amministratore se non è stata preventivamente verificata l'impossibilità di reperire il profitto o i beni presso l'autore materiale del reato.
- Mancata partecipazione dell'ente: La legittimità del vincolo sui beni dell'ente è strettamente connessa al rispetto dei presupposti di cui all'art. 12-bis D.Lgs. 74/2000, che limita la confisca per equivalente ai soli beni nella disponibilità del reo quando la confisca diretta non sia possibile 1. In sede di legittimità, viene frequentemente censurata la violazione di tale norma in relazione alla natura dei beni e alla loro effettiva riconducibilità al profitto o alla disponibilità del soggetto indagato 3 4.
3. Strategia di Impugnazione al Riesame
L'istanza di riesame deve essere presentata ai sensi degli artt. 322 e 324 c.p.p. davanti al Tribunale del capoluogo della provincia in cui ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento 5 6.
I motivi su cui fondare il ricorso sono:
- Violazione dell'art. 12-bis D.Lgs. 74/2000: Eccepire il mancato rispetto della gerarchia tra le forme di ablazione, atteso che la norma impone la confisca diretta del profitto o del prezzo e consente quella per equivalente solo "quando essa non è possibile" 1. La difesa può dunque contestare l'adozione della misura di valore qualora non risulti accertata l'impossibilità di procedere in via diretta.
- Mancata prova della "disponibilità" in capo al reo: Poiché l'art. 12-bis D.Lgs. 74/2000 limita la confisca per equivalente ai beni "di cui il reo ha la disponibilità", occorre contestare il vincolo su beni societari qualora manchi la prova che gli stessi siano nella sfera di controllo effettivo dell'amministratore indagato 1 3.
- Violazione del principio di proporzionalità: Ai sensi dell'art. 321 c.p.p., il sequestro deve essere finalizzato alla confisca delle cose di cui essa è consentita 7. Pertanto, il valore dei beni deve essere rigorosamente limitato al valore corrispondente al prezzo o al profitto del reato, come previsto dall'art. 12-bis D.Lgs. 74/2000 1.
4. Novità sulla Rateizzazione del Debito
Si segnala che, a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 87/2024, il sequestro non può essere disposto (o deve essere revocato) se il debito tributario è in fase di estinzione mediante rateizzazione, purché il contribuente sia in regola con i pagamenti e non sussista un concreto pericolo di dispersione della garanzia patrimoniale 1.
Conclusione operativa:
In sede di Riesame, la difesa deve articolare i motivi di impugnazione, anche nel merito, entro i termini e con le forme previste dagli artt. 322 e 324 c.p.p. 5 6. In particolare, occorre far valere il dato testuale dell'art. 12-bis D.Lgs. 74/2000, che configura la confisca per equivalente come sussidiaria e subordinata all'impossibilità della confisca diretta 1. Qualora il sequestro colpisca beni dell'ente, è necessario eccepire l'eventuale carenza dei presupposti normativi relativi alla disponibilità dei beni in capo al reo o l'omesso rispetto della priorità della confisca in forma diretta 1 2.
Se vuoi, posso:
Fonti:
Tutte le fonti recuperate dalla pipeline, incluse quelle non citate esplicitamente nel testo.
Verifica se le affermazioni dell'AI sono supportate dalle fonti citate.
74/2000** .
La Fonte 1 cita esplicitamente il decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
* Solo quando la confisca diretta non sia possibile, si procede alla confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente (confisca per equivalente) .
La Fonte 1 stabilisce la confisca per equivalente solo quando quella diretta non è possibile.
231/2001, la confisca per equivalente nei confronti dell'ente è considerata una extrema ratio*, applicabile solo quando non sia possibile eseguire la confisca del profitto in via diretta .
La Fonte 4 prevede la confisca per equivalente solo quando non è possibile eseguire la confisca diretta del prezzo o profitto.
74/2000, che limita la confisca per equivalente ai soli beni nella disponibilità del reo quando la confisca diretta non sia possibile .
La Fonte 1 limita la confisca per equivalente ai beni nella disponibilità del reo se quella diretta è impossibile.
74/2000**: Eccepire il mancato rispetto della gerarchia tra le forme di ablazione, atteso che la norma impone la confisca diretta del profitto o del prezzo e consente quella per equivalente solo "quando essa non è possibile" .
La Fonte 1 impone la confisca diretta e ammette quella per equivalente solo in caso di impossibilità della prima.
321 c.p.p., il sequestro deve essere finalizzato alla confisca delle cose di cui essa è consentita .
L'art. 321 c.p.p. (Fonte 5) prevede il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca.
87/2024, il sequestro non può essere disposto (o deve essere revocato) se il debito tributario è in fase di estinzione mediante rateizzazione**, purché il contribuente sia in regola con i pagamenti e non sussista un concreto pericolo di dispersione della garanzia patrimoniale .
La Fonte 1, aggiornata dal D.Lgs. 87/2024, conferma il divieto di sequestro in caso di rateizzazione regolare senza pericolo di dispersione.
74/2000, che configura la confisca per equivalente come sussidiaria e subordinata all'impossibilità della confisca diretta .
La Fonte 1 definisce la confisca per equivalente come alternativa subordinata all'impossibilità della confisca diretta.
Riservato ad avvocati, magistrati e notai con iscrizione verificata.
