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Checklist: controlli da effettuare prima di depositare il ricorso al Collegio Arbitrale Lega Pro

2 min di lettura · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

La presente checklist operativa va consultata dal professionista al termine della redazione dell'atto, prima del deposito o della notificazione. Consente di verificare la conformità al Regolamento del Collegio Arbitrale Lega Pro, al fine di evitare decadenze o vizi procedurali.

In sintesi

Il ricorso al Collegio Arbitrale Lega Pro richiede il rispetto del termine di venti giorni dalla comunicazione del provvedimento o dall'inadempimento, a pena di decadenza. L'atto deve contenere la nomina dell'arbitro di parte e la prova della notificazione alla controparte. È richiesto il versamento integrale del contributo e dei diritti fissi, unitamente ai richiami normativi al CGS FIGC e all'art. 808-ter c.p.c. per l'arbitrato irrituale. L'omessa designazione dell'arbitro nel ricorso introduttivo determina l'inammissibilità dell'atto, non sanabile da parte del Presidente del Collegio.

  1. 1.

    Verifica del termine di venti giorni

    Verificare che la notificazione o l'invio del ricorso avvengano entro il termine perentorio di venti giorni dalla comunicazione del provvedimento lesivo, dall'inadempimento contrattuale o dalla conoscenza del fatto, a pena di decadenza dal diritto di adire il Collegio.

    Guida pratica correlata: Come redigere un ricorso al Collegio Arbitrale Lega Pro con l'AI
  2. 2.

    Nomina dell'arbitro di parte

    Accertarsi che la nomina dell'arbitro di parte sia contenuta nel ricorso, trattandosi di requisito previsto a pena di inammissibilità dell'atto introduttivo.

  3. 3.

    Prova dell'avvenuta notificazione alla controparte

    Verificare che all'atto del deposito presso la segreteria sia allegata la prova documentale dell'avvenuta notificazione o trasmissione del ricorso alla controparte.

  4. 4.

    Versamento del contributo e dei diritti fissi

    Verificare il versamento integrale del contributo di procedura e dei diritti fissi prescritti per l'instaurazione del giudizio arbitrale.

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    5.

    Correttezza dei riferimenti normativi

    Verificare che l'atto rechi l'esatto richiamo al Regolamento del Collegio Arbitrale Lega Pro, al CGS FIGC e all'art. 808-ter c.p.c., a conferma della natura irrituale dell'arbitrato.

  6. 6.

    Completezza delle domande e delle conclusioni

    Accertarsi che le conclusioni siano formulate in modo chiaro ed esplicito, con la precisa determinazione del petitum e della causa petendi della controversia.

  7. 7.

    Elenco dei mezzi di prova e allegati

    Verificare la corrispondenza tra l'indice dei documenti e gli allegati depositati, al fine di garantire la completezza del corredo probatorio.

  8. 8.

    Sottoscrizione e requisiti formali

    Accertarsi della presenza della sottoscrizione del difensore munito di procura (o della parte) e della corretta intestazione con l'indicazione del Collegio Arbitrale adito e delle parti.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

Domande frequenti

Cosa succede se il contributo procedurale viene versato solo parzialmente?

Il mancato o parziale versamento dei diritti prescritti osta alla regolare instaurazione del giudizio e può comportare l'improcedibilità o l'inammissibilità del ricorso.

Qual è la conseguenza della mancata nomina dell'arbitro nel ricorso?

La designazione dell'arbitro di parte nel ricorso introduttivo è prescritta a pena di inammissibilità. Tale omissione non è sanabile mediante l'esercizio del potere sostitutivo del Presidente del Collegio, il quale può intervenire unicamente per la nomina dell'arbitro della parte resistente o del terzo arbitro.

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