Guida pratica

Come redigere e presentare un'istanza alla Pubblica Amministrazione

4 min di lettura · Aggiornato a luglio 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

L'istanza alla Pubblica Amministrazione è l'atto con cui il privato sollecita formalmente l'esercizio del potere amministrativo per ottenere un provvedimento favorevole o una prestazione. Essa trova il proprio fondamento generale nell'art. 2 della L. n. 241/1990, che impone all'amministrazione l'obbligo di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso e motivato. Tale strumento è indispensabile per avviare l'iter procedimentale e cristallizzare il dovere di provvedere entro termini certi, garantendo la tutela del privato contro l'inerzia burocratica. Il corretto inquadramento dei presupposti di fatto e di diritto assicura la procedibilità della richiesta e la successiva impugnabilità in caso di silenzio-inadempimento.

In sintesi

L'istanza alla Pubblica Amministrazione, fondata sull'art. 2 della L. 241/1990, impone all'ente l'obbligo di concludere il procedimento mediante provvedimento espresso. Il privato deve individuare l'ufficio competente tramite l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) e trasmettere l'atto via PEC con sottoscrizione digitale o autografa. Il decorso del termine generale di trenta giorni integra il silenzio-inadempimento, impugnabile dinanzi al TAR ai sensi dell'art. 31 c.p.a. L'amministrazione attiva il soccorso istruttorio ex art. 6 per sanare eventuali vizi formali della firma o l'omessa allegazione del documento d'identità.

I passaggi

  1. 1.

    Individuazione dell'amministrazione e dell'ufficio competente

    Prima di redigere l'atto, è necessario individuare con precisione l'ente e l'ufficio territorialmente e funzionalmente competenti. Ai sensi dell'art. 6 della L. n. 241/1990, il responsabile del procedimento deve accertare d'ufficio i fatti, ma un'errata individuazione del destinatario può causare sensibili ritardi, fermo restando che l'obbligo di inoltro d'ufficio sussiste di norma solo tra uffici della medesima amministrazione o nei casi previsti dalla legge. Si consiglia di verificare l'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) istituzionale tramite l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) per garantire il valore legale della notifica. Una corretta intestazione facilita l'assegnazione dell'istanza all'unità organizzativa competente e la tempestiva apertura del fascicolo.

  2. 2.

    Definizione dell'oggetto e del provvedimento richiesto

    L'oggetto dell'istanza deve essere formulato in modo univoco, specificando se si tratti di una domanda di parte volta all'avvio di un nuovo procedimento ovvero di un sollecito. È fondamentale indicare con precisione il provvedimento finale richiesto, evitando formulazioni generiche che impediscano all'amministrazione di qualificare il potere da esercitare. Un'esatta perimetrazione dell'oggetto consente di ricondurre immediatamente la richiesta alla normativa di settore e ai relativi termini procedimentali. Tale sezione costituisce il fulcro logico su cui l'ente baserà l'attività istruttoria e la successiva decisione.

  3. 3.

    Esposizione dei fatti e motivazione in diritto

    La ricostruzione dei fatti deve essere puntuale e rigorosamente orientata a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla legge. L'istante è tenuto a illustrare le ragioni di fatto e le argomentazioni di diritto a sostegno della propria pretesa. Occorre allegare tutti i documenti probatori pertinenti, giacché la completezza dell'istruttoria evita richieste di integrazione documentale che sospenderebbero i termini del procedimento. Una motivazione solida e ben documentata riduce i margini di discrezionalità dell'amministrazione e rafforza la posizione del privato in un eventuale contenzioso.

  4. 4.

    Indicazione del termine di conclusione del procedimento

    L'istanza può contenere un espresso richiamo all'obbligo di concludere il procedimento entro i termini previsti dall'art. 2 della L. n. 241/1990. Tale menzione non rappresenta un requisito di validità della domanda, bensì una scelta strategica volta ad affrettare l'esame dell'atto. Salvo diversi termini stabiliti da leggi speciali o dai regolamenti dell'ente, il termine generale è di trenta giorni dal ricevimento dell'istanza. Esplicitare tale termine serve a rendere l'amministrazione edotta sulla decorrenza dei tempi e a precostituire la prova dell'eventuale mora procedimentale, costituendo un legittimo strumento per contrastare l'inerzia burocratica.

  5. 5.

    Sottoscrizione e perfezionamento dell'invio

    Ai fini della validità dell'istanza, la sottoscrizione deve essere autografa, corredata da copia del documento d'identità del richiedente, ovvero preferibilmente digitale (in formato CAdES o PAdES). La trasmissione tramite PEC assicura la data certa di ricezione e l'integrità del documento, spiegando gli stessi effetti di una raccomandata con avviso di ricevimento. È indispensabile conservare le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna generate dal sistema. L'omessa allegazione del documento d'identità o il difetto di sottoscrizione non comportano comunque l'immediata irricevibilità dell'atto, in quanto l'amministrazione è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio ai sensi dell'art. 6, comma 1, lett. b), della L. n. 241/1990.

Base giuridica: art. 2 L. 241/1990art. 6 L. 241/1990

La struttura del modello

Le sezioni che compongono l'atto, nell'ordine canonico. Il modello completo si apre e si compila direttamente in edit.legal.

  1. Amministrazione destinataria

    Indicazione dell'amministrazione e dell'ufficio territorialmente e funzionalmente competente.

  2. Istante

    Dati anagrafici, codice fiscale e recapiti dell'istante, con eventuale indicazione del legale rappresentante.

  3. Oggetto dell'istanza

    Indicazione chiara del provvedimento o della prestazione richiesti e del procedimento da avviare o sollecitare.

  4. Presupposti di fatto e di diritto

    Esposizione sintetica dei fatti e della normativa applicabile a sostegno della domanda.

  5. Richiesta e termine procedimentale

    Istanza formale di adozione del provvedimento e richiamo al termine di conclusione ex art. 2 L. 241/1990.

  6. Luogo, data e sottoscrizione

    Sottoscrizione dell'istante (autografa o digitale), indicazione dell'allegato documento di identità ed elenco degli allegati.

Errori da evitare

  • Omessa indicazione della disposizione normativa su cui si fonda la pretesa, con conseguente difficoltà per l'ufficio nell'individuazione del potere da esercitare.
  • Omesso allegato del documento d'identità o difetto di sottoscrizione, con conseguente necessità per l'amministrazione di ricorrere al soccorso istruttorio e allungamento dei tempi.
  • Genericità dell'oggetto, tale da impedire all'amministrazione di individuare con esattezza il provvedimento richiesto.
  • Inoltro dell'atto a uffici privi di competenza gestionale, con conseguente necessità di smistamento interno e dilatazione dei tempi di risposta.

Domande frequenti

Cosa succede se l'amministrazione non risponde entro il termine?

L'inutile decorso del termine ex art. 2 L. 241/1990 integra la fattispecie del silenzio-inadempimento, impugnabile dinanzi al TAR ai sensi dell'art. 31 c.p.a. per ottenere la condanna dell'amministrazione a provvedere. In specifici casi stabiliti dalla legge, l'inerzia può invece equivalere ad accoglimento (silenzio-assenso) ovvero a rigetto (silenzio-rigetto).

L'istanza deve sempre essere bollata?

L'istanza rivolta a ottenere un provvedimento amministrativo è generalmente soggetta all'imposta di bollo, fatte salve le esenzioni previste dalla legge in ragione della materia o del soggetto istante. L'omesso versamento del bollo non comporta l'invalidità dell'istanza né ne blocca l'iter, ma impone all'amministrazione l'obbligo di segnalare l'irregolarità fiscale all'Agenzia delle Entrate per il recupero dell'imposta.

È possibile modificare o integrare l'istanza dopo l'invio?

Ai sensi dell'art. 10 della L. n. 241/1990, l'istante può presentare memorie scritte e documenti integrativi fino alla conclusione del procedimento. Eventuali rettifiche o integrazioni devono essere trasmesse con le medesime modalità formali impiegate per la trasmissione dell'istanza originaria, affinché vengano tempestivamente acquisite al fascicolo procedimentale.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAM

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